È durata meno di una settimana la serrata di Donald Trump contro la stampa sgradita. Dopo il bando annunciato su Truth venerdì 19 settembre che tuonava: ”Le Fake news qui non entrano più” e il successivo ritiro dei badge da parte del Secret Service ai reporter di CNN, MS Now e Politico, arriva il dietrofront forzato. Eh già perchè stavolta ad intervenire sulla delicata questione che metteva quasi un bavaglio alla stampa americana non filo Trumpiana, è intervenuto il Tribunale distrettuale di Washington che ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dalle tre testate. Il giudice ha ordinato il ripristino immediato degli accessi: il provvedimento della Casa Bianca è stato adottato senza preavviso né possibilità di replica e viola Primo e Quinto Emendamento così l’accusa. Un assalto illegale al diritto fondamentale di fare cronaca, come lo aveva definito la CNN. Il bando era stato motivato da Trump come punizione per articoli cumulativi degli ultimi anni pieni di bugie e false notizie. Le tre redazioni avevano risposto compatte dicendo che non spetta al governo decidere cosa la stampa debba riportare e avevano citato in giudizio oltre a Trump, la capo di gabinetto Susie Wiles, il direttore comunicazione Steven Cheung e il capo del Secret Service. Dopo la tempesta mediatica e giudiziaria, la Casa Bianca corre ai ripari con il piano B. Lunedì sera infatti ha lanciato la prima e ufficiale “Trump TV: The Essential Station”, streaming 24/7 su YouTube e app ufficiale con i best of del presidente, i migliori video e i momenti salienti da non perdere. La Casa Bianca diventa così network a tutti gli effetti. La mossa da parte dell’amministrazione Trump è chiara: delegittimare il reporting esterno (CNN, Politico) e costruire un ecosistema informativo chiuso dove l’amministrazione è insieme fonte e broadcaster. È lo schema già visto in Ungheria e Turchia, ma in America si scontra con un potere giudiziario che, almeno sui pass stampa, è ancora rapido. La vera partita non è l’ingresso fisico ma chi detiene la credibilità del racconto. Trump TV potrà trasmettere 24 ore, ma senza contraddittorio resta propaganda, non stampa.

