Nucleare, è legge: “Scelta coraggiosa”. Esulta Testa di FLAEI-CISL: “Basta ideologie”

giovedì, 24 Settembre 2026
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Dopo quasi quarant’anni dal referendum del ’87, l’Italia torna ufficialmente al nucleare. Il Senato ha detto sì definitivo al disegno di legge che reintroduce l’atomo nel mix energetico nazionale. Immediata la reazione della FLAEI-CISL, il sindacato dei lavoratori elettrici. “Una scelta coraggiosa, lungimirante, che va nella direzione giusta”. Queste le parole a caldo da parte del segretario generale Amedeo Testa. Per Testa la norma risponde a due emergenze intrecciate: Da una parte l’esigenza di indipendenza energetica del Paese e le richieste quotidiane dei cittadini che, a causa delle note vicende internazionali a partire dalla guerra, sono alle prese con caro-benzina, caro-bollette e una futura crisi economica dagli effetti incalcolabili. Nessun ritorno al passato, ma una nuova generazione: SMR e AMR, piccoli reattori modulari di terza e quarta generazione. Il piano del governo punta al primo impianto entro il 2032-33. “Come FLAEI-CISL – sottolinea Testa – da anni abbiamo proposto alla politica una nostra road-map per garantire autonomia: mix energetico equilibrato, passaggio graduale dalle fossili alle rinnovabili, abbandonando le posizioni ideologiche e puntando decisamente anche sulla fonte nucleare”. In altre parole: transizione sì, ma senza dogmi. Per il sindacato il nucleare è l’unico modo per avere energia stabile, non intermittente, a basse emissioni e a prezzo competitivo per famiglie e imprese.

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