Malagò è commissario della Figc: “Vittoria del buon senso, ma brutta figura”. Elezioni 14/12 | Video

martedì, 6 Ottobre 2026
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La Giunta nazionale del Coni ha nominato all’unanimità Giovanni Malagò commissario della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il voto, espresso da tutti e 15 i membri abilitati con la non partecipazione dello stesso Malagò, è arrivato al termine di una riunione d’urgenza convocata nella giornata di oggi. La ratifica formale è arrivata dal Consiglio nazionale del Coni, riunito in seduta straordinaria alle ore 14. Quindi Malagò sarà il commissario dello stesso presidente Malagò.

La nomina è stata preceduta da un contatto telefonico, avvenuto ieri, tra il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e Malagò. I due si sono poi incontrati di persona per circa venti minuti a ridosso della Giunta, trovando un’intesa sul commissariamento prima ancora del voto formale.  Nel colloquio sarebbe emersa anche l’ipotesi di un rientro nell’organico della federazione di Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria del Coni ed ex capodelegazione della Nazionale, dimessasi alcuni giorni fa. La questione della compatibilità tra i due incarichi era già stata risolta dall’Anac, che non aveva riscontrato conflitti di interessi.

Malagò nuovo commissario FIGC, la video intervista

Malagò ha ricostruito così i contatti che hanno preceduto la nomina: “Ho ricevuto una telefonata ieri dal presidente Bonfiglio. Come voi sapete, ero in terra d’Emilia a Bologna. Mi aveva chiesto di incontrarmi oggi prima della Giunta. Io ovviamente ho dato la piena disponibilità”. Sull’incontro e sulla soluzione individuata ha precisato: “C’è stata una proposta in questo senso. Una proposta che mi sento di condividere in pieno, cosa che è stata confermata da tutti i colleghi di Giunta, nessuno escluso, senza nessuno che abbia potuto non esprimersi. È stato un oggetto molto dibattuto”.

Malagò ha risposto così a chi gli chiedeva un bilancio delle frizioni dei giorni scorsi: “Io penso che ognuno di voi, che sa, che legge, che ha letto o che ha seguito la vicenda, è in grado di dare un giudizio su se c’è uno sconfitto o un vincitore. ‘Ci sono state delle incomprensioni’ mi sembra un termine affettuosamente eufemistico”.

Ribadendo i motivi che l’hanno spinto ad assumere l’incarico, ha spiegato: “L’ho fatto per amore dello sport, l’ho fatto per amore del Coni, l’ho fatto per rispetto soprattutto a tutti i miei colleghi di giunta e di Consiglio Nazionale per evitare spaccature. Per evitare anche imbarazzi, perché indubbiamente per molti sarebbe stato oggettivamente complesso”.

Alla domanda se si tratti di una vittoria dell’autonomia dello sport sulla politica, Malagò ha risposto: “No, questo non lo penso. Io penso che sia una vittoria del buon senso. Della logica delle cose”. Di fronte alla prospettiva di una politica che smetterà di entrare nelle questioni federali, ha aggiunto: “Sì, mi sento tranquillo. Anche perché penso che in questo senso ci siano stati anche dei ragionamenti di buon senso, perché solo di buon senso stiamo parlando. Mi sento più responsabilizzato, quello sì, perché ritrovarsi comunque commissario senza nessun tipo di vice e peraltro con un mandato molto chiaro”.

I limiti del mandato: elezioni entro il 31 gennaio 2027

Il mandato commissariale ha una scadenza precisa: la nuova assemblea elettiva della Figc non potrà tenersi oltre il 31 gennaio 2027, termine fissato nella stessa riunione d’urgenza. Malagò ha confermato di voler indire le elezioni per il 14 dicembre, con l’ipotesi che sia anche il candidato unico.

Il neocommissario ha spiegato il calendario a margine del Consiglio nazionale straordinario: “Oggi siamo al 6 ottobre e ci vogliono minimo 60 giorni per indire le elezioni. Quindi il 7 dicembre, ma magari per molti di voi, e non solo di voi, ma anche per qualche delegato potrebbe essere un ponte”. Ha poi aggiunto: “Siccome mi dicono che i calciatori sono disponibili a venire solo il lunedì per votare mi sembra che la data  giusta possa essere  il 14 dicembre”.

Sull’ipotesi di una candidatura unica, Malagò ha risposto sorridendo: ” Non posso fare una previsione su questo. Sicuramente penso di avere la conferma di quello che è la fiducia, lo dico con molta franchezza. Vedrai che magari qualcosa ci inventiamo”.

A margine della nomina ha inoltre ricordato: “Ho partecipato a diverse assemblee di diverse componenti e quando ho partecipato hanno confermato la fiducia all’unanimità. Più di così non so che altro si deve fare”.

Malagò ha infine commentato l’impasse sul suo mancato tesseramento, che aveva innescato la procedura di commissariamento: “Tutto questo è abbastanza divertente, perché da una parte c’è l’interpretazione letterale sul tesseramento, dall’altra c’è anche scritto che non devi avere conflitti di interessi. È una roba divertente, ma non so quanto si siano divertiti gli italiani”.

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