«Perché non ci mettiamo insieme? Curiamo il look, parliamo, vi porto al 15% con tutto il pubblico che ho». Fabrizio Corona si propone come alleato di Roberto Vannacci promettendo di far crescere i consensi di Futuro Nazionale grazie alle proprie capacità comunicative. E il generale sembra vacillare: «Pensiamoci, pensateci». È uno dei retroscena raccontati nella nuova puntata di Falsissimo, intitolata Il vero generale, pubblicata lunedì 12 ottobre su YouTube. Corona era andato a incontrare l’ex generale durante un evento in Versilia per indagare sui finanziamenti e sul successo editoriale del suo libro “Il mondo al contrario”. Ma alla fine si è ritrovato a proporgli una collaborazione politica.
Nella lunga intervista concessa a Corona, il capo di Futuro Nazionale non si sottrae al gioco commentando con un aggettivo alcuni degli attuali protagonisti della scena dei partiti: «Giorgia Meloni? Carismatica; Elly Schlein? Inadeguata; Giuseppe Conte? Furbo; Beppe Grillo? Un comico che non fa ridere; Silvia Salis? Una che recita».
L’europarlamentare parla anche del rapporto tra il suo nuovo partito e la coalizione del centrodestra. In primis di Giorgia Meloni, spiegando, a proposito di un’eventuale telefonata della premier dopo le prossime elezioni politiche, che aspetterebbe che il telefono suonasse. «Non mi autoinvito mai da nessuno, è il padrone di casa che invita».
Quindi il passaggio sulla Lega, da cui Vannacci è uscito per fondare Fnv. «L’idea era quella di cambiare la Lega, intanto cercare di capirla perché io vengo da un altro mondo e la mia intenzione era quella di portare la Lega sulle mie posizioni tant’è che mi ero inventato il verbo “vannaccizzare” la Lega».
Poi, a proposito delle sue intenzioni future, Vannacci ha specificato che se Giorgia Meloni gli offrisse di guidare il ministero dell’Interno in cambio di un’alleanza secondo le proprie condizioni, risponderebbe di no. «A me con il libro sono arrivati soldi, alcuni, non tutto quello che hanno detto, però ne sono arrivati. Ho visibilità, ma io non ho cambiato la mia vita. Io non ho alcuna voglia di andare a fare il ministro dell’Interno. Io non ho incominciato a fare politica per fare il ministro dell’Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie. È quello il mio scopo, non fare il ministro dell’Interno né della Difesa né degli Esteri».
Sempre parlando del centrodestra, ha riservato delle critiche a Forza Italia. Un partito che sarà cambiato dalla famiglia Berlusconi. «Non lo riconosco più come un partito di destra, l’80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale a quelli del Pd». Da qui il giudizio su Marina Berlusconi, definita “usurpatrice”, mentre su Piersilvio Berlusconi ha detto: «Si è espresso pochissimo e non lo conosco». Sulla remigrazione «non è deportazione di esseri, ma il sacrosanto diritto di un popolo autoctono di difendere la propria cultura e identità. Sarebbe a costo zero. Una semplice legge, un decreto che entrerebbe in vigore immediatamente. Chiunque entri illegalmente non verrà mai regolarizzato. Mai. Eppure, questa “ipodestra” in quattro anni di governo se n’è guardata bene. Anzi con i decreti flussi altro non hanno fatto che regolarizzare chi era entrato illegalmente in Italia. Noi siamo diversi».
No-comment, infine, alla domanda se abbia ucciso qualcuno durante la sua vita militare: «È una cosa personale».



