Studenti in tenda a Montecitorio visitate dai leader di opposizione. Schlein – Conte “Meloni su abitare ha fallito” | Video

martedì, 13 Ottobre 2026
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L’emergenza abitativa e la mobilitazione degli studenti, accampati in queste ore con le tende in piazza Montecitorio, ricompattano le opposizioni. I leader di Pd, M5S e Alleanza Verdi Sinistra hanno fatto visita al presidio per ascoltare i ragazzi, lanciando un duro atto d’accusa corale contro le politiche del governo. Le parole dei leader dell’opposizione intervistati da Lo Speciale.

Studenti in tenda, le parole dei leader di opposizione

A margine dell’incontro al presidio, la segretaria del Pd Elly Schlein ha dichiarato: “Gli studenti stanno piantando tende in tutta Italia per piantare un chiodo nel dibattito pubblico di questo Paese che non si occupa mai abbastanza, nemmeno questo Parlamento, dell’emergenza abitativa che colpisce milioni di famiglie italiane. Se si intacca il diritto alla casa dei giovani studenti, si intacca il loro diritto allo studio e quindi il diritto al futuro di tutto il Paese”. La leader dem ha poi portato un esempio concreto: “Ieri ho incontrato uno di questi ragazzi, Carmelo, che lavora come commesso in un supermercato e prende 800 euro al mese con un part-time. Ma deve versarne 600 per pagarsi l’affitto. Come fa a campare con 200 euro? Sono queste le domande che si fanno gli italiani e che Giorgia Meloni dall’alto del suo palazzo sta ignorando”. Schlein ha poi ribadito le proposte per la manovra: “Serve regolare gli affitti brevi dando potere ai sindaci, serve reintrodurre il fondo per l’affitto che hanno cancellato Meloni e Salvini, lasciando più famiglie a rischio sfratto, e serve finalmente un grande piano per le case popolari”.

Anche il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha fatto visita ai giovani in piazza. Poco dopo, intervenendo al cinema The Space Moderno in occasione della premiazione dell’attrice Susan Sarandon, si è scusato con l’ospite internazionale spiegando proprio il motivo del suo ritardo: “Non sono riuscito a vedere il film, perché proprio poco fa eravamo con dei giovani che si sono insediati con le tende davanti a Montecitorio e stanno protestando perché vorrebbero garantito il diritto allo studio che dovrebbe essere il minimo. Gli studenti stanno protestando perché quando vanno all’università e si trasferiscono, non riescono a pagare gli affitti o possono farlo solo se poi rinunciano a mangiare, facendo un pasto al giorno. Queste sono le loro testimonianze. Come padre e come politico è evidentemente una responsabilità agire. Io sono stato ragazzo e nella mia generazione eravamo convinti di poter migliorare la posizione sociale rispetto ai nostri genitori. Oggi mio figlio, che ha 19 anni, sa già che sarà difficilissimo eguagliare quelle garanzie. La vostra generazione – ha concluso amaro Conte – sta perdendo addirittura la possibilità di poter far meglio dei propri genitori, questo credo sia il dolore più grande che possiamo avere e l’ingiustizia più grande che si sta consumando”.

 

 

Direttamente da piazza Montecitorio è intervenuto anche Nicola Fratoianni (Avs): “Siamo al fianco di chi reclama un diritto sacrosanto. Il diritto all’abitare, il diritto a poter vivere e studiare senza fare mille salti mortali. Oggi una stanza in affitto in un appartamento rischia di costare migliaia di euro ed è tutto evidente che così non si può andare avanti. La mobilitazione studentesca esplosa in questi giorni è una splendida notizia”. Fratoianni ha poi attaccato duramente le scelte economiche della maggioranza: “Nel documento programmatico di finanza pubblica c’è un impegno per spendere 14 miliardi di euro nei prossimi due anni per nuove armi. Questo è l’unico segno di questo governo: l’aumento della spesa militare, mentre il sistema sanitario nazionale pubblico perde 18 miliardi negli ultimi anni in termini reali, mentre gli stipendi italiani sono fermi al palo, mentre il costo della vita, a cominciare anche dal costo della casa, continua a crescere. Così questo Paese non regge, bisogna andare in una direzione ostinata e contraria. Per questo serve un’alternativa, per questo noi ci candidiamo a rappresentarla”.

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  1. “Vorrei dire che le voglio bene alla ragazza che, in Piazza Montecitorio, si è così rivolta all’interlocutore: – Please, sir, I want some house where I can study.
    E farle sapere che tra me l’ho pensata e mi è dispiaciuto pensarla nella buia notte trascorsa in tenda senza avere incontrato nessuno che la aiutasse”
    (Modificato da: Charles Dickens “Oliver Twist”, capitolo XVII)

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