La mobilitazione studentesca di piazza è un principio sano della democrazia, ma l’aggressione alle forze dell’ordine e il silenzio del centrosinistra sono inaccettabili. È questo, in sintesi, il duro messaggio lanciato da Bruxelles dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito agli scontri e ai feriti registrati durante i cortei degli studenti in diverse città d’Italia, con l’assalto al Ministero dell’Istruzione a Roma e gli scontri durissimi contro la polizia specie a Torino e Bologna con 17 agenti feriti.
Violenza studenti, il video con l’attacco di Meloni alle opposizioni
Interrogata dai cronisti a margine del Consiglio Europeo, la Premier ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra il diritto a manifestare e la guerriglia urbana, partendo dalla sua esperienza personale: “Per quanto riguarda gli studenti, io sono una persona che ha organizzato decine di manifestazioni fin da quando era giovane. Sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione. Penso sempre che sia un fatto bello nella democrazia che le persone vogliano dire la loro”.
Le violenze viste nelle piazze, però, non possono essere giustificate: “Cosa diversa è la violenza, cosa diversa sono le bombe carta, cosa diversa è aggredire le forze dell’ordine. Su questo dobbiamo essere secondo me molto chiari e dobbiamo anche essere d’accordo”.
Il bersaglio politico della Presidente del Consiglio diventano subito dopo i vertici del centrosinistra, accusati di giustificare a priori le proteste senza tutelare le divise: “Lo dico perché sto guardando alcuni commenti dei leader delle forze di opposizione sulle proteste che chiaramente se la prendono col governo e dicono che ‘fanno quello che devono fare’ e non riescono a dire una parola di condanna delle violenze, una parola di condanna delle forze dell’ordine che vengono picchiate, dei 17-18 credo esponenti delle forze dell’ordine che sono rimasti feriti”.
L’intervento si è chiuso con una vera e propria sfida verbale lanciata a tutti i leader dei partiti, richiamati al senso di responsabilità per evitare ulteriori degenerazioni nelle piazze: “Chiedo davvero, non voglio polemizzare su questo tema, chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello perché ci siano manifestazioni numerose, numerosissime, partecipatissime, bellissime, senza violenza. Su questo chiedo chiarezza da parte di tutti. Chiedo che tutte le forze politiche italiane condannino la violenza e non abbiano su questo timidezze, perché è un fatto di responsabilità e ci riguarda tutti. Per il resto sono sempre contenta quando le persone partecipano”.



