Zelensky e l’allarme all’Italia: “Siete già dentro la guerra ibrida”

martedì, 20 Ottobre 2026
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Un’intervista-bomba al Corriere della Sera rilasciata dal leader ucraino Volodymir Zelensky lancia un allarme al nostro Paese e mette in guardia dal fronte russo e di Putin. Sono parole chiare nette e reali quelle che il premier ucraino usa rivolgendosi all’Italia. ”Da voi guerra ibrida attraverso tv, social, religione e gender. Non è aiuto a senso unico: con noi cresce Leonardo e il lavoro italiano”. E su Washington: c’è delusione e abbandono. Non è più una guerra lontana per il nostro Paese ma ci siamo dentro fino al collo e Zelensky sceglie il Corriere della Sera per lanciare l’allarme più diretto mai rivolto all’Italia. “La Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l’Europa, anche contro l’Italia, la Francia, la Gran Bretagna e la Germania. Non è la guerra su vasta scala che conduce contro di noi, ma passa attraverso televisioni, mezzi d’informazione, Internet e social network”. Il presidente ucraino parla a 24 ore dal patto sul diesel tra Donald Trump e Vladimir Putin, che definisce apertamente un tradimento. E per la prima volta elenca le leve dell’interferenza di Mosca nel voto europeo: “Mosca sfrutta il tema migratorio e continuerà a farlo. Usa qualsiasi argomento che possa dividere: religione, lingua, questioni di genere. Lo vediamo in Europa, negli Stati Uniti e in Ucraina”. Il messaggio agli italiani è netto: “I cittadini hanno diritto di essere soddisfatti o insoddisfatti dei propri governi, non devono essere manipolati da campagne russe. Come vivere e chi eleggere devono deciderlo italiani, francesi, ucraini, spagnoli. Non i russi”. Poi l’affondo più duro, quello che spacca l’asse atlantico. Zelensky conferma che le restrizioni americane “ora sono reali e ingiuste”: stop alla condivisione piena dell’intelligence, rallentamento di Starlink sul fronte, ritardo nella fornitura degli intercettori Patriot. E una richiesta esplicita da parte degli inviati di Trump, Witkoff e Kushner: fermate gli attacchi alle raffinerie russe per 30 giorni. “Non è corretto che Mosca ci colpisca e noi non possiamo rispondere. Ci chiedono di fermarci: è ingiusto. Tra partner serve onestà”, dice. Ha proposto lui stesso uno scambio: stop ai raid sulle raffinerie in cambio di Patriot, ma la Casa Bianca ha detto no.

Sullo sfondo le parole di Trump che ha chiesto “un nuovo presidente per l’Ucraina” e la nuova trattativa che potrebbe spostarsi a Oslo, con Witkoff in Norvegia e un possibile faccia a faccia con Putin subito dopo. In chiosa di intervista il rapporto con Giorgia Meloni, l’unico spiraglio: “Ho un ottimo rapporto con Giorgia e la rispetto molto. Le auguro di continuare a essere una guida stabile per l’Italia”. E rivendica: “Non è un rapporto in cui l’Italia aiuta e l’Ucraina non dà nulla in cambio. Condividiamo l’esperienza sulle armi, abbiamo un ottimo rapporto con Leonardo. Questo scambio fa crescere anche la tecnologia italiana. Negli stabilimenti in Italia lavorano italiani: sono posti di lavoro, non soltanto aiuti all’Ucraina. Dobbiamo proseguire così, anche per costruire la difesa aerea europea”. Analizzando il tutto possiamo dire che In una sola intervista, Zelensky ha legato insieme i fatti legati agli scontri di Milano, Mosca e Washington. Ha detto che la guerra non è più solo sul Donbass ma anche dentro l’Europa e nello specifico nel nostro paese. In un semplice feed di TikTok di un adolescente che decide di radunarsi per protesta e nel voto che andremo a dare tra un anno ai nostri governi c’è il succo dell’allarme e del monito lanciato.

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