«Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social, l’ho sempre trovata troppo facile, cheap, non costa niente. Certo, rispetto chiunque cerchi di far sentire la propria voce con ogni mezzo, ma dal canto mio ho sempre creduto che l’impegno e l’autorevolezza si dimostrino e guadagnino nel tempo. Con le buone non cambi le cose». Pensieri e parole del rapper Marracash, al secolo Fabio Bartolo Rizzo, intervenuto a modo suo, spargendo sale sulle ferite, sui disordini e le devastazioni a Milano. L’ha scritto in un lungo post su Instagram, pubblicando a corredo di due scatti: un manifestante che corre tenendo sulle spalle il Tricolore fra la nebbia dei fumogeni lanciati dalla polizia a Milano e un camion con lo striscione «Non è solo la protesta dei trasporti, ma del popolo».
Originario della Barona, quartiere periferico di Milano, Marracash ha calcato la mano: «Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Ecco da che parte sto. Un anno fa da un palco dicevo che il potere capisce solo il potere e che è ora che il popolo mostri il proprio. Due anni fa pubblicavo un disco catastrofista già dal titolo. Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio».
Il rapper si riferisce al titolo” E’ finita la pace”, nel quale descrive un clima sociale già compromesso, segnato da disuguaglianze e da una generazione in difficoltà. Nel post, Marracash ha pure voluto specificare che l’autorevolezza si acquisisce attraverso «le nostre scelte, la nostra etica, il nostro lavoro, oltre ovviamente a ciò che diciamo e facciamo tutti i giorni, non solo in una storia o un post nei momenti critici. Semplicemente questo non è il mio canale preferito. Lo sono i testi, la musica, i concerti, le interviste. I social per me sono un ufficio stampa».
A ruota è intervenuto il rapper pugliese Francesco Stasi, in arte Kid Yugi: «La Puglia è al centro di una mobilitazione che sta coinvolgendo agricoltori e autotrasportatori, scesi in strada per protestare contro il caro carburante e l’aumento dei costi di produzione. Nei giorni scorsi, blocchi stradali e difficoltà nei rifornimenti hanno provocato disagi in diverse zone, con lunghe file ai distributori e problemi nella distribuzione delle merci. Il patto sociale è stato infranto. La mia gente non merita questo, la Puglia non merita questo, il Meridione non merita questo».



