Decreto sicurezza, otto articoli e un nuovo reato: ecco la scheda

mercoledì, 21 Ottobre 2026
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Disordini

Estensione del fermo preventivo anche ai luoghi affollati, minori subito imputabili, 500 militari in più per Milano e, soprattutto, l’introduzione di un nuovo reato, quello di “Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”. Sono i punti salienti del Decreto sicurezza in risposta ai saccheggi e ai disordini che sabato scorso hanno devastato Milano e creato disordini in molte altre città italiane.

Sono otto gli articoli contenuti nel provvedimento. Il nuovo reato punisce chi, durante le proteste, utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone. In questi casi è prevista la reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e se si danneggiano infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Chiunque, poi, mediante strumenti informatici o telematici, recita il decreto, organizza o promuove la formazione di gruppi per dar vita a manifestazioni violente rischia la reclusione da quattro a dodici anni.

Tra le altre novità, l’estensione del fermo preventivo anche per chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone: una misura che varrà anche per i minorenni se però hanno compiuto 16 anni. Prevista, inoltre, l’estensione dell’arresto in flagranza differita. È contemplata, inoltre, la presunzione di capacità di intendere e di volere del minore ultraquattordicenne rendendolo subito imputabile senza subordinarlo all’accertamento di tali capacità al momento del fatto. È prevista la procedibilità d’ufficio anche per lesioni personali lievi o lievissime procurate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza.

È introdotta l’aggravante per danneggiamento commesso da un gruppo organizzato in occasione di manifestazioni e la possibilità dell’arresto facoltativo in flagranza differita per le ipotesi di danneggiamento. Si potrà poi adeguare l’organico dei magistrati nel caso di incidenti sull’ordine pubblico che possono comportare un numero rilevante di arresti in flagranza per consentire la definizione delle procedure di convalida nei tempi previsti dalla legge.

In arrivo sanzioni da 500 a 1000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione, per i genitori di minorenni, anche non imputabili, che commettano violenze durante manifestazioni. Tra le misure, la possibilità del questore di disporre il divieto di radunarsi ai minorenni quando cinque o più persone, anche in forma di gruppo, in luogo pubblico tengono comportamenti intimidatori. Una misura di prevenzione che può interessare anche determinate fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo.

All’articolo 8, infine, l’invio da subito di 500 militari a Milano fino al 31 dicembre, con una spesa di 4,7 milioni di euro.

«Il contingente verrà messo a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza per concorrere ai servizi che dovranno essere svolti per il controllo del territorio e la sicurezza pubblica della città», spiega il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, aggiungendo che in occasione del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ci sarà un piano di azione. È quello il contesto in cui si vedrà la modalità d’impiego di queste risorse e si valuterà se possano essere dotate di qualche funzione innovativa».

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