Ho letto il fondo di Fabio Torriero dal titolo “Sabato ‘sfascista’ 2.0 e Youssef Siher. Tre sono le regie delle polveriere. Leggere per credere”. Le considerazioni del direttore mi sono sembrate largamente condivisibili. In particolare le ipotesi di regia sub 1), 2) e 3). Quanto alla prima ipotesi é dal tempo di Cossiga ministro degli Interni che in Italia i governi utilizzano la “strategia della tensione” per sottomettere il popolo. Dal centro, centro-destra o centro-sinistra che sia. Della seconda ipotesi, quella che “é stato Putin”, se ne parla molto nei media, ma prove non ne sono state trovate. Potrebbe essere un progetto segreto russo. La terza ipotesi é molto fondata: l’immissione massiccia di immigrati nelle società occidentali é una bomba sociale ad orologeria, destinata prima o poi a travolgere tutto e tutti. Ma, la questione delle rivolte giovanili in Italia, Francia e Albania – che coinvolgono anche molti adulti – va interpretato anche in chiave geopolitica. In generale, da che mondo é mondo, i giovani sono i primi a fiutare le novità del mondo che ci circonda. I giovani italiani, francesi e albanesi hanno capito tre cose fondamentali del panorama geopolitico mondiale. La prima: le democrazie liberali occidentali sono prossime alla fine, ma i loro esponenti, per evitare di cadere nel baratro, sono pronti a fare ricorso alla violenza e alla guerra. La seconda: le centrali occulte che governano l’Occidente, o Deep State, hanno individuato la Russia come il loro mortale nemico n. 1. Perciò il Deep State sta utilizzando tutte le sue ultime risorse nella guerra contro la Russia in Ucraina, il cui esito finale stabilirà la sua morte o la sua sopravvivenza. Perciò questa guerra é di tipo “esistenziale”, sia per la Russia, sia per le élite globaliste occidentali. La terza: l’investimento di ingenti risorse nella guerra sta sottraendo ai giovani il loro futuro. Non ci sarà più sviluppo economico in Europa. L’economia che conoscevamo sta per crollare sotto la spinta della prossima ondata di iperinflazione dovuta alla crisi petrolifera. I giovani italiani, francesi e albanesi hanno capito tutto questo e sono furenti con i loro governanti, che stanno barattando il futuro delle nuove generazioni con il meschino e cinico tentativo di rimanere al potere. Il potere di chi ci governa. Questa generazione tradita, digitalizzata fin dalla nascita, purtroppo, é priva di empatia. E così scatta la molla dello “sfascio tutto”. Le rivolte giovanili sono autentiche, ma non mancheranno tentativi di deviazione e strumentalizzazione.
Violenze. Giovani, governi, Deep State, tutti combattono per il (loro) futuro
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