Enrico Mentana ha annunciato che il 23 dicembre condurrà per l’ultima volta il Tg di La 7, ma Urbano Cairo, il patron del Torino calcio, editore di La7 e del Corriere della Sera, spera ancora in un ripensamento. «Ha detto questa cosa, ci conosciamo da una vita. È con me da tredici anni ed era a La7 già prima – spiega a Giorgio Lauro e Nancy Brilli, conduttori del programma di Radio 1 “Un giorno da Pecora” – in tutto questo tempo gli ho sempre lasciato una libertà assoluta. È una persona particolare, ma ci siamo sempre trovati bene e siamo anche amici. Posso capire che, dopo tanti anni, si senta il desiderio di chiudere un’esperienza. In questa vicenda rispetto molto i suoi desiderata. Lo stimo, è una persona di altissimo livello, quindi lascio decidere a lui».
Sul possibile approdo di Mentana a Sky non si sbilancia: «Non voglio entrare in questo tema. Vediamo, abbiamo ancora due mesi davanti. Il sostituto? Ho letto tanti nomi, adesso vediamo, decideremo nelle prossime settimane. Nel momento in cui con Mentana le cose si interrompono decidiamo. E, comunque, saremo pronti. Un nome in mente? Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato, dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre è il suo ultimo giorno allora anche io posso annunciare il prossimo direttore, ma non l’ho ancora trovato. Dal punto di vista umano, però, un eventuale addio mi dispiacerebbe molto. Siamo amici, è bello condividere una colazione o una cena. Ma arriva anche il momento in cui le esperienze possono concludersi».
Qualcuno ha fatto anche il nome di Sigfrido Ranucci, approdato a Rainews24, ma Cairo smentisce: «Ho incontrato Ranucci, una volta, a ottobre scorso. Lui aveva questo libro e noi eravamo in competizione per pubblicarlo ma, in realtà Ranucci era più interessato a parlare di televisione che del volume. Tanto che poi lo ha pubblicato con un altro editore. Di sicuro io non ero interessato a portarlo a La7 né ci ho mai pensato».
Nel frattempo, si è già scatenato da tempo il toto nomi. Si è parlato di Antonio Di Bella e di Giovanni Floris (che però i bene informati escludono categoricamente che possa occuparsi del tg nel momento in cui “DiMartedì” sta andando molto bene), così come di alcuni volti interni al Tg: dai vicedirettori Andrea Pancani e Gaia Tortora all’inviata speciale Alessandra Sardoni. Quello che è certo è che per affrontare la non semplice sostituzione si vorrebbe puntare su un’idea forte. C’è chi pensa anche a Massimo Giannini, Luca Telese e Aldo Cazzullo. Nel caso di Cazzullo, c’è l’ipotesi di una direzione editoriale con la condizione delle maratone, mantenendo gli impegni al Corriere della Sera. E’ da escludere il coinvolgimento di Mario Calabresi poiché ha già un piede e mezzo in politica, possibile candidato sindaco del centrosinistra a Milano, Pierfrancesco Majorino permettendo.
Mentana, intanto, se la ride: «Leggo con grande divertimento che molti fenomeni dei social spiegano dove andrò dopo La7 e soprattutto perché, per poi biasimare la scelta che si sono inventati. Dietrologi al quadrato, senza un’esistenza fuori dal web, forti solo della loro faziosità: buona vita!». Un post che non chiarisce nulla, tranne il divertimento dell’autore, e alimenta il giallo. Nella ridda di voci che hanno coinvolto Rai, Sky, Skydance, il Gruppo Antenna del magnate greco Theodore Kyriakou e Mediaset, quelle che coinvolgono il Gruppo di Cologno Monzese sono le più insistenti. Nel quartier generale di Milano nessuno commenta, ma negli studi romani del Safa Palatino c’è chi è pronto a scommettere che per Mentana sia pronto un approdo su Canale 5 con un doppio impegno: da un lato l’approfondimento settimanale (si parla di un ritorno di “Matrix” che proprio Mentana ideò nel 2005) e dall’altro una striscia quotidiana.
Sulla vicenda si è lanciato anche Fiorello, durante la puntata del 26 ottobre della “Pennicanza”. Dopo aver chiesto inutilmente a Francesca Fagnani, compagna di Mentana, informazioni sulle intenzioni del giornalista, lo showman ha chiuso dicendo in tono scherzoso che Fagnani «ci ha fatto capire che Mentana andrà a Sky».
