La Ragnatela di Andrea Bowers alla Fondazione Sandretto

Passato e presente dell'attivismo ecofemminista
martedì, 3 Novembre 2026
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Torino, 3 nov. (askanews) – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta a Torino La Ragnatela, mostra personale di Andrea Bowers, artista statunitense che vive e lavora a Los Angeles e che da più di tre decenni sviluppa una pratica all’intersezione tra attivismo e arti visive. L’esibizione ripercorre l’attenzione di Bowers nei confronti degli ecofemminismi, con un focus specifico sui movimenti femministi antinucleari e per il disarmo degli anni Ottanta. In mostra è presentata una selezione di lavori preesistenti, insieme a un ciclo di nuove produzioni. Le opere fanno parte dei più celebri formati dell’artista: i cardboard, realizzati con materiali di recupero per celebrare storie femministe del passato; i political ribbons, installazioni costituite da nastri colorati con slogan attivisti che possono essere portati via dai pubblici; i neon, che uniscono simboli e iconografie politiche a citazioni storiche. Il nucleo di nuove opere è dedicato all’esperienza del movimento italiano femminista antinucleare e, nello specifico, al Campo delle donne a Comiso, Sicilia, avviato nel 1983 sotto il nome La Ragnatela. L’esperienza nasce in protesta contro l’installazione di una base militare Nato a Comiso, presso l’aeroporto Magliocco, e in supporto al movimento per il disarmo nucleare. La Ragnatela rappresenta una delle più significative esperienze ecofemministe in Italia, e nasce in stretta connessione con l’esperienza del Greenham Common Women’s Peace Camp in Inghilterra nel 1981. Oltre a una serie di nuovi neon ispirati a La Ragnatela, fra cui quello sulla facciata della Fondazione, in mostra sono esposti rari documenti d’archivio, presentati grazie al coinvolgimento di una rete di attiviste e ricercatrici, tra cui membri storici del gruppo. La mostra permette di accendere i riflettori su un importante contributo femminista al movimento pacifista e alle lotte per il disarmo, tema tornato di estrema urgenza oggi, recuperando e ricucendo la fitta rete storica di alleanze trasnazionali. Il curatore Bernardo Follini ha raccontato ad askanews la mostra.La Ragnatela è visibile al pubblico fino al 28 marzo 2027 insieme alle altre tre mostre: Choreography of the Latent di Aziza Kadyri, Point of Return di Joseph Yaeger e dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo le fotografie di Nan Goldin del ciclo The Ballad of Sexual Dependency. Nello spazio espositivo fino all’11 gennaio 2027 anche la mostra personale …Pop.!Crash/(LOON) di Louis Morlaa, vincitore dell’illy Present Future 2025 Prize Exhibition, cura di Leonardo Pietropaolo.

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