Egitto e Roma, “I ritratti Fayum ci dicono qual era il loro mondo”

Il sovrintendente Presicce: stabiliscono un rapporto diretto
martedì, 3 Novembre 2026
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Roma, 3 nov. (askanews) – “Alcune di queste opere le abbiamo viste per la prima volta nei manuali di Storia dell’arte, il Tondo dei due fratelli è un capolavoro assoluto che tutti conoscono se hanno studiato un po’ la storia dell’arte. Ma poi è impressionante il rapporto diretto che si stabilisce con questi uomini di 1800-2000 anni fa. Ti guardano negli occhi e ti dicono esattamente qual era il loro pensiero attraverso le acconciature, le barbe, i gioielli, gli abiti. C’è un personaggio che era un soldato e che quindi ha sulla spalla il mantello del soldato, il sagum, oppure la bandoliera che reggeva la propria arma. Ci sono figure femminili che sono altrettanto numerose come quelle maschili che ci raccontano la loro capacità di mostrarsi secondo il loro status, che era uno status spesso elevato, ma in qualche caso anche che esprime il rapporto affettivo all’interno del nucleo familiare”. Lo ha detto ad askanewsa il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, Claudio Parisi Presicce, a proposito della mostra “Egitto e Roma – I volti del Fayum”, di cui è co-curatore, allestita al Museo dell’Ara Pacis.

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