Calcio: Giroud “Sorpreso da Serie A. Ibra? Sana concorrenza”

sabato, 29 Gennaio 2022
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"Ma gli arbitri fischiano di più rispetto alla Premier" MILANO (ITALPRESS) – "Sto benissimo, ho la possibilità di giocare senza dolore ed è un lusso quando sei un calciatore professionista e hai soprattutto 35 anni". In un'intervista a "Colinterview-Oh my Goal", riportata da "Ruetir.com", Olivier Giroud racconta della sua nuova esperienza italiana. I primi mesi al Milan non sono stati facili, "ho avuto alcuni problemi fisici insoliti: ho contratto il coronavirus a settembre dopo essere partito bene e poi i problemi alla schiena, legati a una malattia neuromuscolare che accentua tutte le infiammazioni nel tuo corpo. Ho avuto dolori per sei settimane e non ho giocato per un po', poi per un mese ci sono stati problemi alla caviglia e al bacino. Ma ho fatto tutto quello che dovevo per mantenermi in forma, alla mia età il corpo ti ricorda che te ne devi prendere cura". Acciacchi a parte, Giroud non ci ha messo molto ad adattarsi. "Alla mia età hai abbastanza esperienza per ambientarti bene, è più facile rispetto a un giovane che ha più pressioni nel momento in cui arriva in un nuovo Paese, con cultura e lingua diverse. Poi il fatto che al Milan ci fossero diversi giocatori che parlano francese mi ha aiutato, alcuni li conoscevo già e quello che mi chiede il mister in campo non è troppo complicato per me". "Semmai – confessa – la questione è adattarsi agli arbitri che hanno la tendenza a fischiare per contatti più leggeri rispetto a quanto succede in Premier League". Ma Giroud, in generale, è soddisfatto della sua scelta. "Sono piacevolmente sorpreso dalla serie A, ci sono squadre competitive, anche con le piccole è difficile perchè giocano con grande intensità. Si dice che sia un campionato tattico e fisico ma si segnano tanti gol, ci sono tanti spazi e tanta intensità. Le squadre giocano per segnare e per noi attaccanti questo è il top". "Il Milan? Quando si è interessato a me, ho accettato subito. Ho parlato con Massara e Maldini, ho capito immediatamente che stavano cercando me e mi hanno convinto subito. Dopo 9 anni in Premier era il momento di cambiare, il Milan è una grande avventura, voglio vincere anche qui". In rossonero si gioca il posto da prima punta con Ibrahimovic. "La vedo come una sfida, qualcosa che mi spinge ogni giorno. È un'opportunità averlo come compagno di squadra, per imparare qualcosa di più. È un esempio per molti attaccanti, quando ero giovane lo adoravo, non solo per quello che faceva in campo ma anche per il suo carattere forte, per quanto è esigente con se stesso e con gli altri. Fra di noi c'è una sana concorrenza". (ITALPRESS). glb/red 29-Gen-22 14:30

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