Il centrocampista del Psg "Un buon passaggio è come un buon dribbling". PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – "Un buon passaggio è come un buon dribbling". Questo il titolo di un'intervista rilasciata dall'azzurro Marco Verratti al quotidiano sportivo francese "L'Equipe". Il centrocampista della Nazionale di Mancini e del Paris Saint Germain è sempre più a suo agio nella capitale francese ma ammette "A volte la gente pensa che io sia pazzo". Unica "spina" il Francia il suo rapporto con gli arbitri transalpini. "A volte mi auto-rimprovero. Quando perdo un pallone mi prendo le mie responsabilità. Perché quando l'arbitro sbaglia qualcosa non può dire 'ho sbagliato'? Perché in tre partite ho commesso tre falli e preso tre cartellini gialli? È incredibile. Ho una media di falli-cartellini del 100 per 100: ogni fallo fatto ricevo un cartellino giallo", ha spiegato Verratti. "Gli arbitri francesi? Ho rapporti più normali con gli arbitri internazionali in Champions o quando vado in Nazionale. Con loro riesco a comunicare. Con gli arbitri francesi ho spesso discussioni. A oggi è un rapporto impossibile: siamo come il nord e il sud", ha concluso il centrocampista del Psg. (ITALPRESS). pdm/red 08-Feb-22 11:19
Calcio: Verratti “Con gli arbitri francesi non riesco a comunicare”
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