"Quando ero in Lega uscivo da ogni assemblea con un mal di testa violento". MILANO (ITALPRESS) – "Il calcio è senza regole. Non ci sono mandati chiari e così non si sopravvive". Il grido di allarme è lanciato, dalle colonne del Corriere della Sera, da Gaetano Miccichè, ex presidente della Lega Serie A. Venerdì ci sarà una nuova assemblea di Lega, per eleggere il nuovo presidente, dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino, che hanno fatto seguito a quelle presentate proprio da Miccichè, e per adeguarsi ai "Principi Informatori per gli Statuti". Il clima, però, appare poco disteso. "Se ripenso a quel periodo della Lega Serie A, il mio sentimento è ambivalente. Umanamente è stata una fase splendida della mia vita professionale: ho avuto l'opportunità di conoscere gruppi di lavoro, rappresentanti venti realtà territoriali differenti, ciascuna con la propria storia sportiva. Ho cercato di fornire il mio contributo in maniera onesta, partendo dalla consapevolezza maturata in cinquant'anni di carriera: nelle aziende ci sono comportamenti standard da seguire, avere bilanci in ordine, una governance chiara, deleghe definite", ha detto Miccichè. "Ma, lo devo confessare, oltre all'entusiasmo, l'esperienza fatta in Lega mi ha procurato grande fatica. È un ambiente che manca totalmente di regole", ha aggiunto il dirigente d'azienda e dirigente sportivo nato a Palermo. "Così non si sopravvive in Lega, perché non vengono assegnati mandati chiari e non c'è un azionista di riferimento. Uscivo da ogni assemblea con un mal di testa violento", ha concluso Miccichè. (ITALPRESS). pdm/red 21-Feb-22 09:31
Calcio: Miccichè “Non ci sono regole chiare, così non si sopravvive”
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