Ciclismo: Bernal “Il chirurgo mi ha detto che potevo morire”

lunedì, 21 Febbraio 2022
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Il colombiano torna a parlare dopo l'incidente del 24 gennaio: "Mi è andata bene" ROMA (ITALPRESS) – "Il chirurgo mi ha detto che potevo morire". Così Egan Bernal, che è tornato a parlare, dall'emittente colombiana "La Semana", dopo il terribile incidente del 24 gennaio e dopo ben cinque interventi chirurgici. Il vincitore del Tour de France 2019 e dell'ultimo Giro d'Italia si era fratturato il femore, la rotula, due vertebre e diverse costole. "Era un normale allenamento con la squadra. Dopo un po' di tempo alcuni si erano fermati e io ho continuato da solo, anche se c'era una macchina che mi scortava. La posizione sulla bici da crono è particolare, devi essere più aerodinamico possibile. Ricordo che andavo a 58 chilometri all'ora, il vento era a favore e ho cominciato ad accelerare. Ho visto 62 km/h sul mio computerino e poi ho colpito un bus. A terra non riuscivo a respirare. Stavo per svenire, quando sono riuscito a riprendere fiato", ha raccontato il colombiano del team Ineos Grenadiers. Bernal ha iniziato da poco la riabilitazione e ora guarda al futuro con rinnovato ottimismo: "Il neurochirurgo mi ha detto: che con un incidente del genere potevo morire e che avevo il 95 per cento di possibilità di rimanere paraplegico. Ha aggiunto che aveva operato centinaia di ferite di tale gravità alla colonna vertebrale e che solo due ne erano usciti bene. Io ero solo il secondo: mi è andata bene". (ITALPRESS). pdm/red 21-Feb-22 11:28

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