Festival del film di Roma: RACCONTO DI UN EVENTO/27 Aprile 2014

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Era lo scorso 27 aprile 2014, due Papi viventi canonizzano i due Papi più amati del secolo scorso, il Papa polacco e il “Papa buono”.
Grazie alla collaborazione tra il Centro Televisivo Vaticano e Sky 3D una delle giornate più belle e condivise della cristianità (800.000 fedeli erano in Piazza San Pietro e 2 miliardi di persone l’hanno seguita nel mondo), rivive ora nel docufilm “27 aprile 2014 – Racconto di un evento”, Fuori Concorso, nella sezione Eventi Speciali.
Alla proiezione che ha aperto il Festival del Film di Roma erano presenti, tra gli altri, anche il direttore Marco Muller e il numero due della Segreteria Vaticana, Mons. Angelo Becciu, sostituto per la Segreteria di Stato.
A guidare gli spettatori nel ricordo del 27 aprile è monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano che ha ricordato come “il desiderio di questo docufilm sia nato dalla consapevolezza che la canonizzazione sia stata un evento straordinario, una grande festa senza biglietto d’invito in Piazza San Pietro, durante la quale ognuno ha potuto partecipare e tutti si sono sentiti invitati.”
Alla sua voce e a quella narrante di Giancarlo Giannini il critico tv e docente di comunicazione Aldo Grasso, il regista Pupi Avati, ma anche quella del musicista Stelvio Cipriani, autore del  “tema di Karol”, che il Vaticano gli incaricò di comporre per Giovanni Paolo II.
Non mancano le testimonianze degli sportivi Javier Zanetti, Damiano Tommasi e Paolo Rossi. Il volto più sorprendente e inaspettato è però quello di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ateo e anticlericale di lungo corso, che si è scoperto innamorato di Papa Francesco:

Si pone nella condizione assoluta dell’autenticità. È questo che mi ha sorpreso e che mi ha fatto innamorare di questo uomo. Ha avuto il coraggio di rompere con le consuetudini, basti pensare all’anatema contro la mafia. Nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo. La sua forza è proprio lì. Non è un aristocratico. Non è uno scienziato d’elite, come si dice. È uno scienziato del tutto legato alla grande storia della cultura popolare”.

Un viaggio, quello del documentario, che attraversa i luoghi esclusivi e in parte inediti del Vaticano: l’Archivio Segreto, la scala di Pio IX, il Braccio di Costantino, la Sala Ducale e la Sala Regia, la Cappella Paolina e la Cappella Sistina, l’Aula delle Benedizioni e il Balcone, nonché una piazza San Pietro all’alba  eccezionalmente deserta che mano a mano si riempie per l’evento formando un corpus unico di fedeli.
Le spettacolari  immagini in 3D permettono con la loro forza di immergersi in questi ambienti solenni e riservati, amplificando il ricordo e l’emozione.
Viene mostrata parte dalla canonizzazione arricchita da il dietro le quinte che approfondisce le figure dei due Papi Santi e di Papa Francesco.
Infatti, accanto alle immagini d’archivio dei tre pontefici, ci sono quelle eccezionali, in 3D mai viste prima di Papa Francesco, ripreso pochi minuti dopo la sua elezione: è nella Cappella Paolina, raccolto in preghiera, con il capo chino come se cercasse di abituarsi al peso dell’incarico che gli era appena stato affidato.
Nel mezzo di due sacerdoti e seduto non al cospetto dell’altare al quale avevano pregato i Papi negli ultimi 500 anni, ma nell’ultimo banco. Una scena toccante, difficile da credere se messa in rapporto con la bellezza barocca e rinascimentale della sale Vaticane nelle quali muove i suoi primi passi il neo Papa, quasi una premessa allo stile del suo papato.
Un’opera monumentale per una giornata storica non solo per la Chiesa Cattolica.

Vittorio Zenardi

 

 

 

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