OSCAR 2015: TUTTI I VINCITORI

Cinema

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Come avevamo preannunciato «Birdman» di Alejandro González Iñárritu  fa incetta di statuette: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior fotografia. Qui puoi leggere la nostra recensione !
Eddie Redmayne per «The Theory of Everything» strappa la statuetta per la miglior interpretazione ad un quotatissimo Michael Keaton.
The Grand Budapest Hotel, trionfatore “tecnico”ha ottenuto quattro statuette:   per scenografia, musica (Alexandre Desplat a doppia candidatura finalmente centra l’obiettivo dopo 8 nomination), trucco e soprattutto per i costumi, ideati e confezionati dalla nostra Milena Canonero, unica portabandiera tricolore dell’annata al suo quarto Oscar!
Still Alice ha portato alla Moore il suo primo Oscar dopo diverse candidature.
Il premio che nel 2014 ci ha toccato da vicino con La Grande Bellezza, quest’anno è andato in Polonia, nelle mani di Pawel Pawlikowsky talentuoso regista di Ida.
John Legend e Common, hanno vinto per la migliore canzone, Glory, che fa parte della colonna sonora del film Selma.
Toccante il discorso dello sceneggiatore di Imitation game, Graham Moore che a soli 31 anni ha ottenuto un Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Graham è gay come Alan Turing il matematico che riuscì a decifrare il codice nazista Enigma ma che dopo la guerra fu condannato a causa della sua omosessualità.

A 16 anni ho tentato di uccidermi perché mi sentivo strano e diverso. – ha raccontato il giovane sceneggiatore – Ora sono qui, anche per Alan Turing che non ha avuto possibilità di salire su un palco come questo a far sentire la sua voce. Dico ai ragazzi come me: non vergognatevi di essere diversi e fate sentire la vostra voce, passate il messaggio perché a nessuno venga in mente di tentare il suicidio per la sua diversità“.

Ecco tutti vincitori degli Oscar 2015:

– Miglior film: «Birdman» di Alejandro González Iñárritu

– Miglior attrice protagonista: Julianne Moore per «Still Alice»

– Miglior attore protagonista: Eddie Redmayne per «The Theory of Everything»

– Miglior regia: Alejandro Gonzalez Inarritu per «Birdman»

– Miglior sceneggiatura non originale: Graham Moore per «The Imitation Game»

– Miglior sceneggiatura originale: Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. e Armando Bo per « Birdman»

– Miglior colonna sonora: Alexandre Desplat per il film «Grand Budapest Hotel»

– Miglior canzone: «Glory» di John Stephens e Lonnie Lynn nel film Selma

– Miglior documentario: «CitizenFour» di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky

– Miglior montaggio: Tom Cross per il film « Whiplash»

– Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki per il film Birdman

– Migliori costumi: Milena Canonero per il «Gran Budapest Hotel»

– Miglior scenografia: Adam Stockhausen e Anna Pinnock per il film «Grand Budapest Hotel»

– Miglior film d’animazione: Don Hall e Chris Williams per il film «Big Hero 6»

– Miglior cortometraggio d’animazione: «Feast» di Patrick Osborne

– Migliori effetti speciali: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher per il film «Interstellar»

– Miglior attrice non protagonista: Patricia Arquette per «Boyhood»

– Miglior sonoro: Alan Robert Murray e Bub Asman per «American Sniper»

– Miglior montaggio: Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley per «Whiplash»

-Miglior corto documentario: «Crisis Hotline: Veterans Press 1» di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry

– Miglior corto: «The Phone Call» di Mat Kirkby e James Lucas

– Miglior film straniero: è il film polacco «Ida» diretta da Pawel Pawlikowski

– Miglior trucco: Frances Hannon e Mark Coulier per il «Gran Budapest Hotel»

Vittorio Zenardi

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