Aleardo Paolucci è Pienza e la Valdorcia. Le sue opere riflettono la sua attraente sensibilità umana e artistica.
La retrospettiva “Aleardo Paolucci – Il Pittore di Pienza” (ostinatamente voluta dai suoi amici
, uno tra tutti Fabio Pellegrini) è l’omaggio della
sua Città
e dei suoi abitanti, volta ad onorare la sua opera e la sua memoria.
La rassegna presenta 140 esemplari “lavori” che rendono comune la sua visione del paesaggio ambientale ed umano, attraverso un ideale e prezioso itinerario emozionale.
La liricità dei suoi segni cromatici – valorizzati da sapienti prospettive d’ispirazione rinascimentale – caratterizzano il suo originale
punto di vista
: inducono chi osserva a “perdersi a guardare”, a sognare un mondo intoccabile qual è la sua Valdorcia.
Presso la mostra il catalogo patrocinato da “Città
di Pienza”, Fabriceria della Chiesa Cattedtale di Pienza, Pro
Loco di Pienza “ con
fotografie
di Rino Massai, stampato da Tipografia Rossi Sinalunga (Siena).
La retrospettiva “Aleardo Paolucci – Il Pittore di Pienza” (ostinatamente voluta dai suoi amici
, uno tra tutti Fabio Pellegrini) è l’omaggio della
sua Città
e dei suoi abitanti, volta ad onorare la sua opera e la sua memoria.La rassegna presenta 140 esemplari “lavori” che rendono comune la sua visione del paesaggio ambientale ed umano, attraverso un ideale e prezioso itinerario emozionale.
La liricità dei suoi segni cromatici – valorizzati da sapienti prospettive d’ispirazione rinascimentale – caratterizzano il suo originale
punto di vista
: inducono chi osserva a “perdersi a guardare”, a sognare un mondo intoccabile qual è la sua Valdorcia.Presso la mostra il catalogo patrocinato da “Città
di Pienza”, Fabriceria della Chiesa Cattedtale di Pienza, Pro
Loco di Pienza “ con
fotografie
di Rino Massai, stampato da Tipografia Rossi Sinalunga (Siena).Vittorio Zenardi


