Perché Whatsapp ha smesso di funzionare

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Ci ha messo pochissimo l’hashtag #whatsappdown a conquistare Twitter. La popolarissima app non ha funzionato per poco più di due ore rendendo impossibile l’utilizzo del suo sistema per scambiarsi messaggi attraverso Internet agli oltre 1,2 miliardi di utenti che ogni mese utilizzano l’applicazione in tutto il mondo.

I primi problemi sono stati segnalati intorno alle 22 con rallentamenti e malfunzionamenti all’interno delle chat, poi le cose sono peggiorate fino al blocco completo del servizio per la maggior parte dei suoi iscritti.

I responsabili di WhatsApp non hanno dato molte informazioni sul disservizio mentre era in corso, limitandosi a dichiarare di “essere a conoscenza del problema e di essere al lavoro per risolverlo il prima possibile”.

Non è ancora chiaro che cosa sia andato storto nella gestione del servizio, che finisce offline molto di rado proprio per come è concepito il sistema che lo fa funzionare. L’applicazione è usata ogni giorno per lo scambio di decine di miliardi di messaggi ed è una delle più utilizzate al mondo, quindi deve reggere un carico non indifferente di traffico. Una spiegazione più approfondita la fornisce il Corsera: “Sembra però che il collasso si spieghi con una notizia positiva: due interessanti aggiornamenti in arrivo che sono stati messi in fase di test prima del rilascio. E i server non hanno retto. Il problema però potrebbe essere anche più complesso se diamo retta ad alcuni siti inglesi che sostengono che in alcune zone – in Gran Bretagna, in alcune parti dell’Europa e in Brasile – l’applicazione di messaggistica continui a non funzionare correttamente”.

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