Premio “Rating di legalità nella Pubblica amministrazione”: la presentazione il 21 novembre a Roma

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Parte il premio nazionale “Rating di legalità nella Pubblica amministrazione”. La prima edizione dell’iniziativa, organizzata dall’associazione Italian Digital Revolution (www.aidr.it) in collaborazione con i propri partner, verrà illustrata nel dettaglio in una conferenza stampa che si terrà a Roma martedì 21 novembre, alle ore 11,30, presso la sala stampa della Camera dei deputati in via della Missione 4.

L’incontro con la stampa che sarà moderato dalla giornalista e conduttrice del Tg2 Rai Maria Antonietta Spadorcia, vedrà gli interventi di Cosimo Ferri, magistrato e sottosegretario di stato alla Giustizia; Mauro Nicastri, presidente di Italian Digital Revolution; Massimo La Camera, CEO di Tecnoter; Gianluca Maria Esposito, professore ordinario e direttore della “Scuola in Anticorruzione e Appalti nella Pubblica Amministrazione” dell’Università degli Studi di Salerno, Francesco Verbaro, esperto PA e presidente Formatemp, Laura Strano, responsabile Osservatorio Anticorruzione e Trasparenza AIDR; Isabella Mori – Membro della Direzione nazionale di Cittadinanzattiva per le politiche nazionali su trasparenza e corruzione, Vincenzo Mongillo, professore di diritto penale presso l’Università di Roma Unitelma Sapienza; Carlo De Masi, presidente di Adiconsum e Roberto Morello, dirigente medico ospedaliero.

Il riconoscimento, realizzato dagli studenti del liceo artistico “Silvio Lopiano” di Cetraro (Cosenza), ha l’obiettivo di stimolare le pubbliche amministrazioni a migliorare i propri processi attraverso l’utilizzo delle tecnologie per favorire la trasparenza, combattere la corruzione e coinvolgere sempre più i cittadini, e verrà assegnato annualmente alle prime quindici PA centrali e locali che, attraverso il controllo di un software dedicato, realizzato da un partner dell’Aidr, risponderanno ai requisiti richiesti dal regolamento del premio. Tale motore di ricerca infatti interrogherà i siti web delle pubbliche amministrazioni e incrociando i dati con quelli resi disponibili dall’ANANC assegnerà a ciascuna di esse un tasso percentuale di copertura informativa, ovvero quante delle informazioni previste dalle normative in termini di trasparenza le PA rendono pubbliche e accessibili ai cittadini.

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