Casapound, Simone Di Stefano: “Non ce ne frega nulla della destra e Salvini ostaggio”

Interviste Politica

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A Lo SpecialeNews.it parla senza peli sulla lingua il segretario di CasaPound Simone Di Stefano, spiegando come i processi mediatici dell’ultimo mese gli abbiano portato “simpatie e consensi” e perché Cpi “non è un pericolo per la libertà”. Poi fotografa con spietatezza quello che chiama ”l’ostaggio” Salvini, la truffa politica del centrodestra e il dibattito intorno all’uscita dall’euro.

La vicenda di Ostia, nel bene e nel male, inciderà nei consensi alle prossime elezioni? In che misura?

“Non inciderà, perché è chiaro a tutti che si tratta di una congettura messa in piedi da giornali e media, che peraltro hanno un piccolo pubblico di riferimento orientato a sinistra. Questa vicenda non allontana un voto da CasaPound, anzi oltre ad aver fatto conoscere in misura maggiore CPI i processi mediatici portano sempre simpatie e consensi a chi subisce l’inquisizione globalista. In questo caso il sottoscritto”.

E tutta la campagna mediatica sul fascismo “riemergente”, il nuovo collante antifascista riesumato dalla sinistra, per reazione vi farà crescere o per paura attenueranno le vostre simpatie?

“Ci farà crescere. Oggi gli elettori si possono informare da soli e conoscere quali sono i programmi e le azioni di quelli che vengono dipinti dal PD come “il male assoluto”. Ci vuole poco per capire che CasaPound non è un pericolo per la libertà in questa nazione e che la realtà è esattamente l’opposto: i partiti di potere insieme ad un sistema mediatico totalmente devoto al globalismo stanno portando la censura e il pensiero unico a livelli preoccupanti”.

Sicurezza, occupazione, identità, immigrazione: saranno i soli temi della prossima campagna elettorale?

“Speriamo di no. Da tempo noi parliamo di lavoro (stabile e ben pagato), casa (di proprietà), figli (reddito ai bambini nati), che sono le priorità per tornare ad avere una nazione giusta e sicura. Ma il tema principale resta la sovranità, perché se non abbandoniamo l’Euro e quei pazzi che governano l’Italia da Bruxelles non è possibile realizzare nulla di quanto si sente in campagna elettorale. Qualcuno pensa di poter alzare pensioni o salari rimanendo nell’Euro? Oppure di poter abbassare le tasse chiedendo il permesso a Bruxelles? Follia. Quindi diffidate da chi promette e non si schiera per l’USCITA da Euro e Ue. Se non si vuole uscire è inutile presentare programmi economici. Per questo affermo che il centrodestra è una truffa”.

Pensate di prendere più voti di Più Europa della Bonino e della quarta gamba del centro-destra di Fitto?

“Assolutamente sì”.

La Lega ha cambiato nome, togliendosi la connotazione territoriale nordista. Come valutate tale scelta e se rimpiangete la vecchia vostra alleanza strategica…

Non cambia nulla. Salvini è ostaggio di Zaia e Maroni il cui unico interesse è amministrare il Nord e possibilmente sfasciare l’Italia in 20 autonomie in cui ognuno si fa gli affari propri e soprattutto si vende al miglior offerente, ovvero al grande capitale e alle multinazionali. Solo lo Stato nazionale oggi può imporre regole e difendersi da entità che fatturano più del PIL di ogni singola Regione. Inoltre, avete mai visto un tricolore su un palco di Salvini? Anche quando scende sotto Firenze? No. Se c’è una cosa che CasaPound non ha, sono i rimpianti. Figuriamoci su questa vicenda. Si poteva costruire un fronte sovranista serio in grado di vincere le elezioni, e invece ambienti leghisti hanno rimesso Salvini in braccio a nonno Berlusconi a fare il “nipotino capriccioso” come lo chiama Silvio. Questa legge non gli consentirà di formare un governo, ma se mai ci dovessero riuscire si spaccherà in meno di un anno. Le posizioni di Salvini sono incompatibili (almeno a parole) con quelle di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo. Quindi a cosa serve andare insieme nel centrodestra? Solo a dare più forza a Berlusconi che senza centrodestra sarebbe un nano politico. E dare forza a Berlusconi è funzionale ad amministrare il Nord, ripeto unico interesse ancora oggi della Lega”.

La destra e Casapound: quale destra verrebbe con voi?

“Non ce ne frega nulla della destra, soprattutto quella reazionaria con le fisime moralizzatrici. Cespugli e liste che non hanno le firme neanche per candidarsi a Roma non portano nulla dal punto di vista elettorale”.

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