Autonomia Veneto, Lombardia, Emilia Romagna: a che punto siamo e perché gennaio è decisivo

Politica

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Il governatore Stefano Bonaccini durante un incontro “natalizio” a Roma con il sottosegretario per gli Affari regionali Gianclaudio Bressa e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, lo ha promesso: si vuole chiudere entro gennaio l’accordo con il Governo sulla maggiore autonomia per l’Emilia Romagna. Eravamo rimasti con il negoziato avviato da Palazzo Chigi sulla base dell’articolo 116 della Costituzione (ossia sull’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori ‘forme e condizioni particolari di autonomia’).

I precedenti appuntamenti erano stati a Bologna e Milano. Ora le delegazioni già scalpitano per rivedersi. Le Feste natalizie sono solo una sosta forzata, infatti i trattanti si rivedranno a inizio gennaio, approfittando del tempo “di pausa” per un approfondimento tecnico fra le strutture ministeriali e quelle regionali sulle singole materie di cui si chiede la gestione diretta e con risorse certe. “Siamo determinatissimi a chiudere l’accordo con il Governo entro gennaio – ha assicurato Bonaccini – si tratterebbe di un fatto storico, mai accaduto prima in Italia e che il prossimo Parlamento non potrà certo ignorare”. Bressa e Maroni? Da ringraziare per il governatore: “Il tavolo per un negoziato comune sta lavorando bene. Al di là delle differenze politiche a noi interessano i fatti, ovvero che venga premiata una Regione virtuosa e con i conti in ordine come l’Emilia Romagna, per continuare a crescere senza che venga messa in discussione l’unità nazionale”.

Per Roberto Maroni invece il tema dell’autonomia e del “regionalismo differenziato” deve essere centrale nella prossima campagna elettorale. Prima di Natale ha infatti spiegato che “se, come spero, riusciremo a concludere l’accordo con il Governo sull’autonomia, toccherà poi al prossimo Parlamento ratificarlo con una legge”. A suo avviso “nel programma per le elezioni, ci dovrà essere uno spazio importante per il tema del regionalismo differenziato e dell’autonomia e voglio l’impegno della coalizione su questo punto”. Secondo il Governatore della Lombardia, l’autonomia è il “collegamento fra quella nazionale e quella regionale” riferendosi proprio alla campagna elettorale. Chissà che sulla data del voto non ci sia l’election day, farebbe felice non solo Maroni.

Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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