Riconoscere i falsi dentisti: cosa prevede la legge che protegge i cittadini

Cronaca Salute Società

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Riconoscere i falsi dentisti e altre professioni sanitarie – Per difendere i cittadini dai finti dentisti è stata necessaria una legge che ha anche trasformato l’osteopatia in una professione sanitaria con 148 voti favorevoli, 19 contrari e cinque astenuti. Il Ddl Lorenzin, come è stato chiamato, “segna un passaggio storico per la professione odontoiatrica, che chiude una battaglia che Andi” (Associazione nazionale dentisti italiani) porta avanti da oltre 70 anni contro i finti dentisti”. Il presidente nazionale Andi Gianfranco Prada ha parlato espressamente di un bel regalo di Natale “per il nostro Paese, per la nostra professione, ma soprattutto per i cittadini”. Ma cosa dice la serie di norme relative alla riforma degli Ordini professionali, alle modalità per il riordino delle professioni sanitarie con la creazione dell’Ordine anche per gli igienisti dentali. All’art. 12 si parla di contrasto all’esercizio abusivo delle professioni attraverso un reale deterrente per chi commette il reato di esercizio abusivo della professione o determina altri a commetterlo, con reclusione da 6 mesi a 10 anni e multe da 10.000 a 75.000 euro. Ma non basta. Chi trufferà non dovrà solo pagare la sanzione. E’ prevista anche la pubblicazione della sentenza e la confisca dei beni utilizzati per commettere il reato. “I beni immobili confiscati sono trasferiti ai Comuni per finalità sociali ed assistenziali” cita il testo.

Ma le polemiche non potevano mancare. Il Presidente della Cao Giuseppe Renzo, in un comunicato ha voluto dire la sua: “Il DDL Lorenzin è un provvedimento con le sue luci e le sue ombre. Da una riforma che doveva essere ‘epocale’ ci si poteva aspettare un provvedimento più organico, che considerasse le ragioni di tutte le professioni in campo. Tuttavia, per quanto riguarda l’Odontoiatria, non possiamo certo lamentare che le istanze portate dalla Cao nazionale siano rimaste inascoltate: molti saranno gli effetti positivi di questa Legge sulla nostra professione”. Il punto sono i cosiddetti ‘prestanome’, i professionisti all’ombra dei quali a volte si nascondono. Ma il riconoscimento di una maggiore autonomia gestionale per la Commissione Albo Odontoiatri e l’obbligo di iscrizione all’Albo per le società esercenti la professione e forse persino la possibilità, per gli Odontoiatri, di diventare un Ordine professionale autonomo, non sono certo conquiste da sottovalutare.

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