Ingerenze russe, Osipova: “Ora basta menzogne. Usa raccontino la verità”

Interviste

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Ingerenze russe in Italia nelle prossime elezioni: è l’accusa Usa contenuta in un rapporto dem. Lo Speciale ha intervistato Irina Osipova, giovane e attiva presidente dell’Associazione RIM giovani italo-russi, che ha spiegato come “le prove dell’ingerenza russa non esistono”. E poi ha tuonato: “Forse è arrivata l’ora di dire: basta menzogne e odio”.

Usa, un rapporto dem denuncia le possibili ingerenze russe nella politica italiana. Ma di quali interferenze si tratterebbe, visto che finora non c’è stata alcuna ingerenza dimostrata neanche nel famoso caso Russiagate?

“Alcuni esponenti politici italiani per propria volontà si recano in Russia per intessere delle relazioni con uno Stato che ha veramente il potere di influire sull’agenda politica internazionale. Basta aver interagito con un cittadino russo per poter accusare una persona di essere agente del Cremlino? Se bastasse uno scambio verbale per portare avanti l’accusa, allora facciamo un elenco dei politici italiani che dal dopoguerra in poi sono stati a stretto contatto con gli americani. Oltre un centinaio di basi americane e della NATO in Italia, le università e le associazioni create con i fondi americani sono già frutto di questi incontri. Invece la Russia non ha nessun meccanismo di influenza in Italia. Le prove dell’ingerenza russa non esistono, così come non sono mai esistite le prove valide del possesso da parte dell’Iraq delle armi di distruzione di massa. Gli Usa, oltre a muovere accuse false, sono pure riusciti nel tempo ad intervenire militarmente. Forse è arrivata l’ora di dire: basta menzogne e odio, lavoriamo insieme per la pace!”

Per i filo russi sono gli Usa invece a voler essere i soli a decidere chi dovrebbe vincere in Italia e il relativo programma di governo…

“L’Italia è un paese privo di sovranità politica e quindi è chiaro che gli americani vorrebbero avere il controllo di tutto. E’ una cosa risaputa. Evidentemente gli torna sempre più difficile avere un controllo totale, e se qualcosa sfugge, la colpa viene attribuita agli altri. Una vera debolezza! Sarebbe bene che facessero gli onesti, raccontassero al popolo italiano le verità sulla sudditanza dei vari paesi, tra cui l’Italia, ai loro interessi. Potrebbero iniziare con il caso Sigonella, proseguire con il retroscena delle tensioni durante la guerra fredda ed arrivare ai giorni d’oggi. Non è mica bello avere la coscienza sporca”.

La Russia come guarda a queste elezioni politiche?

“La Russia ha sempre dichiarato di essere pronta a collaborare con un governo qualsiasi (in Italia come negli USA) e lo ha sempre fatto. Sia quando c’era Berlusconi che Prodi, Letta,  Gentiloni ecc.. Al di là di chi vinca le elezioni, la Russia rimarrà fiduciosa di poter portare avanti la collaborazione bilaterale in modo proficuo per entrambi i Paesi. Il popolo russo ha una grande ammirazione verso il Bel Paese e la cultura italiana, al di là delle tensioni internazionali. I russi avranno sempre il desiderio di ascoltare le canzoni italiane e comprare il made in Italy, anche se sanzionati politicamente dall’Italia. Love wins, come dicono gli anglo-americani!”.

Lei che è russa e vive qui da tempo. Intravede un leader in questa campagna elettorale e quali impressioni ha del futuro italiano?

“Io sono cittadina russa, ma anche italiana. Quindi da cittadina italiana, ed essendo stata candidata con Fratelli d’Italia, non posso che essere coerente con le mie scelte. A mio avviso l’influenza del modello liberale ha progressivamente tolto l’identità valoriale all’Italia. Se vengono meno certi valori, potrebbe venire meno la stessa Italia. Sono i partiti di sinistra e dei gruppi di pensiero dentro i 5 stelle a voler sfumare i confini nazionali, a mutare il concetto dell’identità nazionale e a volere sempre più “Europa”, ad accogliere l’”Africa” e l’”Asia” e a fare buon gioco all’”America”. Sarebbe un vero peccato se l’Italia perdesse il suo vero fascino. Pensa così sia quella parte russa di me che ama l’Italia ed è straniera, sia quella parte di me che si sente cittadina italiana”.

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