I numeri sulla fine delle auto inquinanti che danno ragione a Marchionne

Economia In Rilievo

Condividi!

Il futuro delle auto è tracciato e la rivoluzione del mondo dei trasporti è ormai dietro l’angolo. Per Sergio Marchionne «entro il 2025 la metà delle auto prodotte al mondo sarà elettrificata e i veicoli a gas e a benzina cederanno il passo a quelli ibridi ed elettrici».  Le batterie costano sempre meno e i prezzi dei veicoli si stanno allineando a questo trend. Secondo l’analisi della società di consulenza AlixPartners, il differenziale di costo dell’auto elettrica è destinato a ridursi per effetto dei costi di efficientamento dei propulsori tradizionali e della progressiva riduzione dei costi delle batterie. Parallelamente, sempre più governi introducono norme e incentivi al possesso di auto elettriche. Ha ragione Marchionne sulla fine delle auto inquinanti?

Stati e produttori di auto che chiuderanno con i motori a scoppio – Dal 2040 in Francia si produrranno solo auto elettriche. La Norvegia dirà stop ai motori a combustione interne nel 20025. Angela Merkel puntava all’obiettivo di mettere su strada un milione di auto elettriche in Germania entro il 2020 (ma successivamente ha dovuto ridimensionare le stime).

Ieri la Ford ha annunciato l’intenzione di spendere 11 miliardi di dollari entro il 2022 per creare versioni ibride e completamente elettriche dei propri modelli. La svedese Volvo aveva già reso noto che dal 2019 tutti i modelli saranno offerti con motori elettrici e ibridi e che entro il 2025 smetterà di vendere auto con motori a scoppio. Bmw ha intenzione di aumentare la produzione di auto elettriche e ibride fino a raggiungere il 25 per cento delle sue vendite entro il 2025.

Quante auto “green” ci sono in circolazione – Attualmente la situazione è questa. Stando ai numeri del Corriere, nel 2016, in Europa, sono stati venduti 102.625 veicoli esclusivamente a batteria. Di questi, 27.307 sono stati immatricolati in Francia. Al secondo posto la Norvegia (24.221), che tuttavia è il Paese con la maggiore quota di auto elettriche in circolazione: quasi il 40%. Seguono, oltre la soglia delle 10mila unità, Germania (13.621) e Regno Unito (11.194). L’Italia è parecchio dietro: le auto totalmente elettriche sono pochissime, la quota è pari allo 0,1. Vanno meglio le ibride con 34mila vendite nel primo semestre dell’anno (3,3% del mercato). Numeri destinati a salire anche in considerazione del fatto che nel 2020 entreranno in vigore nuove direttive dell’Unione europea che prevedono un nuovo taglio delle emissioni che daranno impulso ai motori elettrici e ibridi. Mentre a livello globale le auto elettriche in circolazione sono oltre 2 milioni (dati Agenzia Internazionale per l’Energia).

Marchionne ha ragione? – E’ chiaro che i produttori e i governi hanno imboccato la strada delle auto non inquinanti. The Economist ha scritto che “i giorni del motore a scoppio sono contati perché i motori elettrici oramai hanno caratteristiche competitive con i motori a scoppio”. Secondo il rapporto dell’Ocse sul settore dei trasporti, il futuro appartiene alle vetture elettrica che “2040 potrebbe superare quota 150 milioni”. Anche se attualmente “la percentuale di auto elettriche nella flotta mondiale sia ancora solamente lo 0,1%, si tratta comunque di una crescita storica. La recente crescita delle auto elettriche è il risultato di continui miglioramenti tecnologici e della spinta delle politiche a incentivo del settore”.

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.