Claretta Petacci, lo psicologo Crepet: “Amante-maiale? Gnocchi è rimasto indietro”

Interviste

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Claretta Petacci paragonata a un maiale da Gene Gnocchi durante la trasmissione di Giovanni Floris Di Martedì nello spazio dedicato alla satira politica. Lo Speciale ha sentito Paolo Crepet, che pur non avendo seguito la bufera che sta scatenando la battuta del comico, è intervenuto rimettendo qualche puntino sulla i. 

La battuta di Gene Gnocchi su Claretta Petacci paragonata a un maiale. 

La battuta non l’ho sentita, ma se è questa rimane poco elegante. Nel senso che non c’è bisogno di offendere nessuno. Son passati 70 anni non si fa dell’anti fascismo in questo modo. 

Un aspetto che molti hanno sottolineato. L’equazione amante-maiale non è paradossale oggi che abbiamo sdoganato un po’ tutto. 

“E’ rimasto indietro evidentemente Gene Gnocchi. Mi sembra una battuta da vecchio bar dello sport, non ci sarei a perdere del tempo su una cosa del genere”. 

Le femministe che vedono molestie ovunque, oggi non dovrebbero indignarsi contro una frase del genere? 

“Certo. Dovrebbero parlare ma andrebbe chiesto a loro. E’ una battuta di molta poca eleganza, non fa ridere nessuno e quindi non è neanche riuscita. Visto che dovrebbe fare il comico, ha fallito nella sua professione”. 

Come giudice la vita e la scelta di Claretta Petacci da psicologo? 

“Beh, era una donna che era innamorata di un mito come tante donne dell’epoca. Mi pare che abbia anche pagato amaramente quell’amore. Non ho nulla da dire su di lei, ma su di lui potrei. Sa, è pieno il mondo di donne che si innamorano”. 

Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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