Anche l’Austria ci lascia soli: confini chiusi, ora è tappo

Esteri

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L’Austria blinda i confini e sbarra le porte ai migranti. Ogni promessa è debito è proprio il caso di dire e il nuovo cancelliere popolare Kurz le promesse fatte in campagna elettorale sembra deciso a rispettarle tutte, ad iniziare da quella che forse più di tutti gli ha permesso di vincere: la difesa dei confini nazionali. Una difesa legittima da parte dell’Austria che però non fa che rendere molto più ingestibile la situazione in Italia da dove in pratica diventerà impossibile far transitare i migranti oltre confine. 

Il nuovo ministro dell’Interno, Herbert Kickl, esponente del partito di estrema destra Fpoe guidato da Strache, che ha accettato il patto di coalizione con i popolari, in un’intervista al quotidiano Tiroler Tageszeitung ha annunciato la creazione di una “unità per la protezione delle frontiere”. L’obiettivo è evitare di dover far fronte a un flusso di migranti simile a quello del 2015, quando centinaia di migliaia di persone attraversarono l’Austria per cercare di raggiungere la Germania e altri Paesi europei.

Il ministro ha aggiunto: “Si tratta di un’unità di pronto intervento in grado di avviare entro poche ore il management di confine” (controlli di frontiera) e procedere all’identificazione dei viaggiatori. Non ci sarà più un lasciapassare”.

Porte chiuse dunque, anzi sbarrate per i migranti, e questa certamente non è una buona notizia per l’Italia che vede sempre più limitate le proprie “vie di fuga”. In pratica dall’Italia non si esce più poiché tutti i possibili sbocchi sembrano bloccati o quantomeno fortemente ridotti.  

Con questa decisione il governo Kurz svolta dunque definitivamente a destra, e non poteva essere diversamente se si pensa che proprio all’estrema destra il cancelliere ha assegnato i ministeri chiave (Interni, Difesa ed Esteri). Un messaggio chiaro all’Europa, molto più forte e chiaro di quello lanciato in passato quando Kurz da ministro degli Esteri, schierò i blindati alla frontiera del Brennero scatenando un duro scontro diplomatico tra Vienna e Roma.

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