Elezioni, Santanchè (FdI): “Noi sovranisti non annacquati. Pd? Tutta una follia”

Interviste

Condividi!

Elezioni 2018. Pd a picco nei sondaggi e l’onorevole Daniela Santanchè, in campo con Fratelli d’Italia, commenta con Lo Speciale le ultime rilevazioni che vedono crescere centrodestra e Movimento 5Stelle e registrano un brusco calo anche per Matteo Renzi come leader. Secondo gli ultimi sondaggi i Dem sarebbero intorno al 22% per un totale di 28 collegi sicuri. Se il 4 marzo queste percentuali saranno confermate dalle urne, per il Pd sarebbe una “caporetto” che spaventa i dirigenti del Nazareno. Intanto fa discutere la proposta di Silvio Berlusconi sull’abbattimento del debito pubblico, attraverso un piano di privatizzazioni e di vendite. 

Onorevole, ha visto gli ultimi sondaggi? 

“Gli italiani hanno preso coscienza che i governi del Pd, si chiamino Letta, Renzi o Gentiloni, hanno peggiorato la qualità della loro vita. Il governo di centrodestra invece ha lasciato l’occupazione intorno all’8%, mentre oggi è al 12%. Non parliamo poi del potere d’acquisto. Le persone si sono rese conto di tutto questo, e di fronte ad una situazione in netto peggioramento vogliono mandarli a casa, come è giusto che sia. Già questo era stato chiaro al referendum costituzionale, sarà ancora più chiaro il 4 marzo quando si vedranno realmente i voti e non i sondaggi. Poi ovviamente ha pesato la vicenda delle banche, la mancanza di sicurezza, la gestione dell’immigrazione da parte degli ultimi governi. Tutti elementi che pesano”.

A proposito di banche, il ministro Padoan sarà candidato a Siena. L’economista Claudio Borghi ha parlato di candidatura che “grida vendetta” con riferimento al fatto che il Tesoro detiene la maggioranza delle azioni del Monte dei Paschi. E’ d’accordo?

“A me sembra tutta una follia, ma non mi permetto di mettere becco in casa d’altri. Mi pare un’altra evidente dimostrazione di come ormai abbiano perso la rotta. Non c’è altro da aggiungere”.

Passando al centrodestra, Berlusconi ha lanciato l’idea di privatizzare  il 5% del debito pubblico. Una proposta da più parti giudicata anacronistica e ottocentesca. Come risponde?

“Ritengo che sul debito pubblico quelli del Pd debbano soltanto tacere. Avevano promesso di diminuirlo, lo hanno aumentato. Quella di Berlusconi è una proposta che a mio giudizio va nella direzione di una concreta ed efficace soluzione del problema. Berlusconi fa bene ad avanzarla, poi come coalizione ne discuteremo tutti insieme”.

Voi di Fratelli d’Italia avete per caso idee diverse?

“La nostra parola d’ordine è condivisione, discutere e condividere. Quella di Berlusconi non mi sembra affatto una proposta ottocentesca. Il programma del centrodestra sottoscritto da tutti i leader è un programma serio, fatto di proposte concrete e fattibili che hanno come obiettivo quello di far ripartire il Paese. Il nostro non è un libro dei sogni e gli italiani se ne stanno accorgendo, visto che il centrodestra cresce nei sondaggi”.

Cresce però anche il M5S. Questo come lo spiega nonostante Berlusconi faccia di tutto per mettere in guardia gli italiani sui rischi che una loro vittoria potrebbe comportare?

“Una risposta razionale non c’è, guardando come è amministrata Roma e come sono amministare tutte le città a guida 5Stelle. Il fatto è che gli italiani continuano ad essere molto arrabbiati, rifugiandosi nel voto di protesta. La gente vede peggiorare la qualità della vita, si sente insicura nelle città in cui vive, ha paura di uscire di casa e il M5S cresce a prescindere da quello che fa. In Italia da sempre esiste il voto degli arrabbiati”.

Non c’è il rischio che sia Fratelli d’Italia che la Lega sacrificando le posizioni sovraniste sull’altare della coalizione, finiscano per favorire la fuga di consensi verso Di Maio e company?

“Noi di FdI non abbiamo annacquato nulla, le nostre posizioni rimangono le stesse di sempre”.

Anche su Europa ed euro?

“L’Europa così com’è non ci piace, vogliamo un’Europa dei popoli e la cancellazione di alcuni trattati. La nostra posizione è chiara: nessuna uscita dall’euro ma vogliamo una UE che riconosca la sovranità degli stati membri e che smetta di considerare l’Italia come una Cenerentola. Vogliamo stare in Europa con pari dignità rispetto a Francia e Germania, protagonisti e non sudditi”. 

Lascia un commento