Il blog di Grillo non sarà più del M5s ma continuerà a dettarne la linea

Politica

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Si chiude una fase importante per il Movimento 5 stelle. Da ieri il blog di Beppe Grillo, che fin dall’inizio è stato la principale pagina online del Movimento, è cambiato completamente. Ma questo non significa che il legame tra quello che i sondaggi stimano come primo partito e il comico genovese si sia interrotto. Anzi, probabilmente sarà vero il contrario ma con una forma nuova. E’ una tappa che fa parte di quel percorso di normalizzazione o istituzionalizzazione che questo giornale ha già analizzato. Insomma Beppe Grillo cambia il blog ma il suo rapporto simbiotico con il movimento resta fortissimo. 

Ne primo post del nuovo corso Grillo ha scritto: «Inizia adesso un’avventura straordinaria di liberazione, di mente, di fantasia, di utopie, di sogni, di visioni». Insomma un ritorno alle origini quando  si occupava di ambiente e tecnologie alternative.

La presa di distanze dal partito di cui è stato la principale cassa di risonanza era nell’aria. Sono anni che Grillo esplicita la sua voglia di abbandonare la politica e tornare a fare una vita da uomo di spettacolo. Quando alla fine del 2014 la guida de partito passa ad un “direttorio” di cinque deputati “scelti” che lo affiancano nella guida del partito già annuncia la sua volontà di defilarsi citando il film Forrest Gump e scherza: «Io, il camper e il blog non bastiamo più. Sono un pò stanchino…».  Nel suo ultimo spettacolo, “Grillo contro Grillo”, mette costantemente in scena questa tensione e imita i militanti che lo chiamano continuamente per avere consigli o per chiedergli di risolvere le loro dispute interne.

Secondo le regole dello statuto del Movimento 5 stelle è ancora  il “Garante” della formazione pentastellata ma  si tratta di una figura che da ora in poi dovrà essere elettiva e con poteri decisionali più limitati.  Stiamo per assistere alla fine del connubio vincente della creatura di Gian Roberto Casaleggio e del comico? Probabilmente no. E’ facile che Grillo con questa operazione si sia messo nella posizione di costruire a alimentare notizie e temi che piacciono maggiormente alla base dura e pura dei grillini con Luigi Di Maio sempre più avvolto nella costruzione della sua immagine di governante “moderato” alla caccia del voto degli astenuti e su elettori distanti dalle posizioni più estreme abbracciate in questi anni.

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