Trump a Davos è il protagonista. E spunta May promossa

Esteri Politica

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Il presidente Usa Donald Trump è arrivato a Davos, dove oggi sarà il protagonista del World Economic Forum, dopo le sue dichiarazioni sui dazi. Dichiarazioni approvate da Matteo Salvini che intervenendo a “Mattino Cinque”, la trasmissione di Canale 5, ha detto: “Vorrei fare in piccolo quello che sta facendo Trump negli Stati Uniti, stupire”, perche’ “mantengo le promesse, faccio quello che dico, visto che sono un testone”.

In particolare il leader del Carroccio vorrebbe ‘esportare’ in Italia la pratica dei dazi. “Voglio fare la stessa cosa anche in Italia, si possono mettere, perchè così Trump sta difendendo l’industria americana, realizzando quanto aveva promesso in campagna elettorale, non come fanno i politici italiani”. Anche sull’immigrazione assicura che rispettera’ quanto sta dicendo in queste settimane, anzi “abbiamo troppi di clandestini in Italia e non vedo l’ora di espellerli uno ad uno”.

Intanto, in attesa di sentire Trump, a far parlare è l’endorsement clamoroso del Presidente Usa: Theresa May potrebbe diventare per il suo Paese oggi il grande leader che Winston Churchill fu per la Gran Bretagna ai tempi della Seconda guerra mondiale.

Il Telegraph parla di un  siparietto telefonico dello scorso dicembre, quando il presidente americano si è detto convinto con la collega che potrebbe “essere il Churchill di questa generazione”. Una riflessione ispirata dal film “L’Ora più buia”, dove Gary Oldman interpreta Churchill. Trump non avrebbe fatto alcun riferimento esplicito alla ‘missione Brexit’, che May si ritrova a dover gestire, con crescenti difficoltà. Diverse fonti hanno confermato questo passaggio della conversazione di dicembre, ma nessuno ha saputo o voluto rivelare quale sia stata la reazione della premier britannica.

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