La nuova versione del Partito Democratico a trazione iper-renziana avrà strascichi molto rilevanti sul futuro prossimo del partito e non solo sulle prossime elezioni.
«Abbiamo escluso nomi eccellenti? Il ricambio e il rinnovamento sono cose fisiologiche», ha detto con sicurezza il segretario che ha anche chiesto di smetterla con le polemiche perché quella che è venuta fuori è «la squadra migliore per vincere». Molti non hanno accolto il suo invito e le critiche ai metodi e ai nomi da mettere in lista hanno travato tanto spazio sui social network. Come spesso succede, tenere sotto controllo Twitter aiuta a capire come la pensano gli elettori.
LEGGI QUI LA SCHEDA SULLA LEGGE ELETTORALE
Maria Elena Boschi sarà candidata nel blindatissimo uninominale di Bolzano dove dove il PD è alleato con la Sudtiroler Volkspartei. Se non dovesse andare bene lì c’è il paracaduto in terra siciliana, nei collegi di Ragusa-Siracusa, Messina e Palermo provincia.
ma perchè dite che la #Boschi è stata blindata lontano dal suo territorio? #iltempodioshø @tempoweb pic.twitter.com/TMkoLga1eu
— Le frasi di Oshø (@lefrasidiosho) 25 gennaio 2018
Ah ah ah!
Il Pd candida Maria Elena Boschi in Alto Adige. Puntano sul fatto che lì guardano la tv tedesca. https://t.co/SQujoKEo0b
— Luca Telese (@lucatelese) 28 gennaio 2018
Anche la candidatura di Pier Carlo Padoan ha fatto rumore. Il ministro dell’Economia è stato scelto per correre nel collegio uninominale di Siena e provincia. Una scelta con cui Renzi vorrebbe rivendicare i risultati ottenuti nel salvataggio del Monte dei Paschi di Siena. «Io sono fiducioso che molto presto non servirà l’aiuto statale» ha spiegato Padoan, «Mps sta attuando un piano di ristrutturazione in accordo con le autorità europee. Questo fa parte dell’accordo della ricapitalizzazione precauzionale, dove lo Stato ha dato un contributo importante». Su Twitter la pensano diversamente:
#Padoan si candida a Siena per il #PD: “la competenza e la serietà” ✔️?. ?????????? pic.twitter.com/E6i4EQs2GS
— G.G. (@giangoSGV) 22 gennaio 2018
#Padoan a #Siena ? Non dimenticate questa surreale intervista di fine 2016… pic.twitter.com/KvtzEvinPQ
— Daniele Capezzone (@Capezzone) 22 gennaio 2018
E veniamo alle new entry. E’ stata accolta con una certa sorpresa la candidatura di Francesca Barra. La giornalista, compagna dell’attore Claudio Santamaria, correrà a Matera. Come qualcuno fa notare su Twitter le sue posizioni non sono state sempre allineate con quelle di Matteo Renzi.
Ora spiegatemi come puo’ una persona,#FrancescaBarra,candidarsi con lo stesso partito che fino a poco tempo fa attaccava e condannava per il referendum trivelle in cui il #Pd invitava all’astensione. E vabbe’ ,anche lei #tienefamigliahttps://t.co/kjZwZub0Ct
— lucius (@LucianoLibero) 27 gennaio 2018
Altri non la ritengono adatta alla politica.
Da #PieroDeLuca a #FRANCESCABARRA le liste del Pd sembrano un casting per il grande fratello. #MaipiùPd #direzionepd
— Narrabondo (@narrabondo) 27 gennaio 2018
Ma c’è anche chi di consensi ne raccogli parecchi. E’ il caso di Lia Quartapelle, giovanissima deputata (si dice vicina a quell’area del partito che faceva riferimento all’ex presidente Giorgio Napolitano) che dopo un’iniziale esclusione si è ripresa un posto in lista.
Immaginiamo tutti quanto sia difficile fare le liste dei candidati . “Rottamare “ una deputata 35enne competente e impegnata come Lia Quartapelle sarebbe però un grave errore e,soprattutto, un pessimo presagio per Matteo Renzi che ha …solo 7 anni più di lei !
— Paolo Magri (@paolo_magri) 28 gennaio 2018
Roberto Giachetti aveva chiesto al segretario del PD poter correre “senza paracadute”, solo all’uninominale al collegio 10 di Roma, uno “di quelli persi”. È stato parzialmente accontentato. Parzialmente, perché Giachetti è finito all’uninominale a Sesto Fiorentino, nella rossa Toscana, uno di quelli facili. Scelta che comunque è stata aprezzata dalla Rete.
Niente paracadutati ma una sfida a viso aperto. Roberto Giachetti dimostra, ancora una volta, cosa vuol dire… https://t.co/ougqeoALV7
— Angelina Scanu (@angelinascanu) 26 gennaio 2018



