Ci siamo, corridoi umanitari dal Libano all’Italia: per i profughi cambia la “rotta”

Esteri

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Ci siamo, corridoi umanitari dal Libano all’Italia, #BecauseItMakeMeHappy scrivono su twitter. Ecco i primi profughi siriani giunti in sicurezza attraverso vie legali, fotografati e felici, sorridono al loro arrivo a Fiumicino dove da Beirut sono arrivati a Fiumicino 30 profughi siriani. E anche Parigi ne ha accolti numerosi.

Dopo il naufragio dei giorni scorsi, in cui nel Mediterraneo hanno perso la vita tre donne e decine di migranti sono stati soccorsi ma restano in gravi condizioni, da questa mattina si tenta di cambiare la “rotta” dell’immigrazione nel 2018, deve diventare legale e sostenibile.

La Comunità di Sant’Egidio in una nota spiega che “si tratta del primo gruppo del contingente di 1.000 previsto dal nuovo accordo tra la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche d’Italia e il governo italiano. Tra di loro ci sono nuclei familiari con molti minori, alcuni dei quali necessitano di cure urgenti che in Libano non erano loro assicurate”. Dopo l’accoglienza, prevista per le 10.30, si è tenuta una conferenza stampa alla quale interverranno Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Mario Giro, viceministro degli Esteri e rappresentanti del ministero dell’Interno.

Il nostro Paese d’ora in poi accoglierà così chi fugge dalla guerra e dalle sofferenze. Basta clandestinità, basta illegalità in tema di immigrazione.  L’alleanza tra istituzioni e diversi soggetti della società civile può rappresentare la prima vera alternativa concreta alle pericolose traversate nel Mediterraneo. La speranza è che riesca a contrastare efficacemente i trafficanti di esseri umani.

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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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