Salvini e il centrodestra. Che confusione sulle unioni civili

Politica

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Sono appena state consegnate le liste per le elezioni del 4 marzo e già è scoppiata la polemica sulle unioni civili. Tutto parte della dichiarazioni di Eugenia Roccella.

Nell’ambito di un convegno organizzato a Roma da Alleanza Cattolica e dal Comitato “difendiamo i nostri figli”, la parlamentare di Idea – Noi con l’Italia e candidata nella coalizione di centrodestra ha promesso che una volta al governo procederà ad abolire o a modificare la legge sulle unioni civili. «L’impegno che prendo dinanzi alla platea del Comitato difendiamo i nostri figli è abolire, o cambiare radicalmente, le leggi contro la famiglia fatte dal centro sinistra nella passata legislatura, approvate grazie a forzature parlamentari come i canguri e le fiducie». All’iniziativa hanno preso parte anche esponenti di centrodestra come Maurizio Gasparri, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Stefano Parisi.

Sul tema il centrodestra non ha una posizione unica. Quanto detto dalla Roccella non è contenuto nel programma del centrodestra firmato ad Arcore. A rendere meno chiara la situazione sono arrivate, in seguito, anche le dichiarazioni di Salvini: « Si può amare chi si vuole, ma no alle adozioni gay». Il leader leghista ha spiegato così la sua posizione. «Io penso che come lo Stato non entra in negozio con lo studio di settore, ognuno è libero di amare chi vuole nel rispetto del prossimo. Sono però contrario alle adozioni per le coppie omosessuali. Le discriminazioni sono una roba folle». Ma Salvini dice no alle adozioni per le coppie gay: « Metto alcuni limiti che riguardano i bambini: sono e sarò contrario finché campo alle adozioni per le coppie omosessuali, perché il bambino non ha diritto di parola, viene al mondo se ci sono una mamma e un papà o viene adottato se ci sono una mamma e un papà».

Questa posizione del leader leghista potrebbe incrinare l’asse con proprio con quegli esponenti del mondo cattolico che si sono coagulati attorno all’iniziativa romana. Anzi, secondo quanto dichiarato da Mario Adinolfi al nostro giornale, il Popolo della Famiglia è in contrapposizione con i partiti di centrodestra perché « governi di centrosinistra che hanno partorito le peggiori leggi, lo hanno sempre fatto con i voti decisivi del centrodestra».

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