La bufala della droga burundanga, l’allarme è falso

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Attenti all’avviso segnalato su WhatsApp o Facebook: la droga chiamata “burundanga” distribuita da sconosciuti tramite biglietti da visita impregnati. Cestinatela avverte Attivissimo.

L’allarme nasce dal fatto che lo stupefacente viene usato per stordire le persone e derubarle e quindi è pericoloso entrarci in contatto. Seppure appare il nome e cognome di un brigadiere della Guardia di Finanza di Reggio Emilia realmente esistente, il messaggio è falso.

Si tratta infatti di una classica bufala e la burundanga non è una droga. E’ un’invenzione anche la notizia che richiama al pericolo di entrarci in contatto con la pelle o per inalazione di biglietti impregnati. Il brigadiere ha confermato al noto profilo anti bufale ATTIVISSIMO, che scrive: “Si tratta di un racconto “BUFALA” che girava sulla posta elettronica”.

Poi il giornalista informatico, cacciatore di bufale, conduttore Radio Svizzera avverte: “Il brigadiere mi ha spiegato che l’ha inoltrata a qualcuno dal proprio indirizzo istituzionale, che è rimasto in calce all’appello, e mi ha chiesto di non inviarla a nessuno e di cestinarla”.

Lo sapete quando gli è arrivata la smentita da parte del brigadiere? Quasi nove anni fa. Da allora gira su Internet  la storia della donna, che viene avvicinata ad una stazione di servizio, riceve un biglietto da visita da un uomo, che si offre sempre come imbianchino, e inizia a sentirsi confusa e stordita; e lo stesso brigadiere che fa da testimone. Quindi: se lo ricevete, cestinatelo. E niente paura!

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