L’ira dell’Italia contro Erdogan: su Macerata mette benzina sul fuoco

Politica

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Per Erdogan l’attacco a #Macerata è un attacco all’Islam”. E i commentatori del web partono con il contrattacco: “C’è proprio bisogno di attirare altre antipatie e buttare benzina sul fuoco con un attacco all’Islam che nemmeno c’è stato”.

Nessuno si tira indietro dal rispedire al mittente l’accusa, per quello che chiamano il “dittatore islamico” in Europa e gli rimproverano anche il rifiuto della conferenza stampa perché, accusano, “in effetti, perché devi incontrare i giornalisti, se dopo non li puoi neanche far arrestare?”. Per altri il benvenuto ufficiale dello Stato a chi non rispetta i diritti umani è una vergogna, e c’è chi gli scrive a chiare lettere “Roma non ti vuole, e solidarietà con i Curdi dello YPG e dello YPJ”. Eh sì, perché non mancano i richiami alla storia moderna, più volte è riportata dalla rete la lotta armata curda che tante vittime ha visto per colpa dell’Isis, ricordando in questa partita il ruolo politico del “Sultano”.

A sostegno dell’accusa c’è chi posta anche la foto della 14enne Amrly morta sul campo.

Insomma gli italiani rifiutano di prendere lezioni “da chi nega il genocidio armeno e ammazza i curdi” come cinguettano, e si chiedono se ci sarà un leader della maggioranza di governo che abbia oggi il coraggio di protestare contro questa visita. D’altronde se anche il Papa riceve Erdogan, non deve essere così facilmente conciliabile l’uso della diplomazia e dire la verità.

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