Macerata, Di Stefano (CasaPound): “Tanti italiani non si sono scandalizzati”

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“Macerata? E’ un attacco all’Islam”. Parole del presidente turco Recep Erdogan in visita in Italia. Per Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound, intervistato da Lo Speciale dopo certe dichiarazioni sarebbe stato molto più opportuno per il Governo italiano annullare la visita. Soprattutto perché quanto detto da Erdogan, non contribuisce certo a rasserenare il clima dopo la sparatoria di Macerata, ma al contrario rischia ancora di più di esacerbare gli animi e il conflitto etnico-sociale.

Per Erdogan Luca Traini avrebbe sparato all’impazzata per colpire l’Islam. Come giudica certe dichiarazioni?

“Credo che l’Italia si sarebbe dovuta rifiutare di accogliere questo personaggio, non soltanto per le cose che ha detto oggi, ma per tutte le dichiarazioni che ha fatto in passato. E’ stato capace di dire che avrebbe conquistato l’Europa con il ventre delle donne invitando le musulmane a fare figli in quantità industriali in modo da sconfiggere gli occidentali con l’arma demografica. Mi fanno ridere Salvini e la Meloni che oggi criticano questa visita nel momento in cui sono alleati di Silvio Berlusconi e Forza Italia da sempre favorevoli all’ingresso della Turchia in Europa. La Turchia non dovrebbe stare nemmeno nella Nato, figuriamoci se può stare in Europa”.

A Traini è contestata la strage ma c’è chi obietta che nessuna delle sue vittime è morta. Ci sono soltanto dei feriti. Anche secondo lei la fattispecie di reato è sproporzionata?

Sul piano giuridico non so come si configuri il reato di strage, quindi non entro nel merito. Osservo soltanto che oggi aprendo i giornali tutti leggono di un soggetto accusato di una strage che non c’è stata, mentre quando Kabobo ha ammazzato tre persone nel giro di un’ora con un piccone nessuno ha parlato di strage ma di un soggetto mentalmente instabile. Del resto quando un immigrato commette un reato anche orribile come quello compiuto ai danni della povera Pamela viene definito un uomo, quando invece un italiano bianco spara ad uno di colore, essere italiano o bianco diventa quasi un’aggravante. Questo è evidente”.

Come giudica le dichiarazioni del sindaco di Macerata: “Chi era razzista si sta armando di pistola, chi non lo era lo sta diventando”?

“Tanti italiani non si sono scandalizzati del gesto e pur non avendo plaudito a Traini non lo hanno nemmeno condannato. Questo credo sia emblematico. Anche perché è normale collegare la sparatoria con la tragedia della povera Pamela. La colpa è di chi riempie le nostre città di queste persone che nella migliore delle ipotesi si mettono a spacciare, nella peggiore vanno ad ingrossare le file della criminalità. Per non parlare dei tanti che si mettono a chiedere l’elemosina fuori ai supermercati e pure con insistenza. E’ chiaro che la gente non ne può più, vorrebbe rispedire a casa loro queste persone o quanto meno, non ne vorrebbe veder arrivare altre. Qui non c’è un razzismo biologico ma un conflitto fra italiani e immigrati creato da chi vuole lucrare sull’immigrazione e ha tutto l’interesse a farne arrivare sempre di più”.

Ancora una volta si è parlato di mandanti morali. Ma come mai non si parla mai di mandanti morali del degrado, della criminalità, del traffico di droga, della disoccupazione, di tutte quelle situazioni di disagio che poi creano quel corto circuito che ha portato ai fatti di Macerata?

I mandanti morali ci sono e sono quelli che dicono ai migranti africani di venire in Italia perché qui saranno accolti e potranno comportarsi come sono abituati a fare a casa loro. Da qui le violenze, gli stupri, la prostituzione, lo spaccio di droga ecc.. Poi ci sono i mandanti materiali, quelli cioè che i migranti li vanno a prendere in mare per portarli in Italia a fare business. Quando succedono fatti come quelli di Macerata, la sinistra va in brodo di giuggiole per poter colpire gli avversari come noi, che chiedono di fermare tutto questo”.

In rete gira una teoria complottistica. Ogni volta che avvengono crimini efferati che hanno per protagonisti gli immigrati, subito avviene un episodio di intolleranza contro dei migranti che fa gridare al razzismo e mette in cattiva luce per giorni e settimane l’immagine dell’Italia e degli italiani. Coincidenze?

“Non credo ai complotti. Certamente fa riflettere il fatto che le persone che compiono le violenze contro gli immigrati in genere sono tutte in cura psichiatrica, ma nonostante ciò, come in questo caso, in possesso del porto d’armi. Allora chiediamoci innanzitutto perché a persone che sono sotto controllo psichiatrico è permesso di girare armate. E’ evidente che quando un immigrato ammazza o stupra, poi i media stanno lì pronti a lanciare in grande evidenza ogni fatto che può essere addebitabile ad un italiano. Non soltanto l’aggressione di un migrante ma anche per esempio un femminicidio per poter dimostrare che tutti sono violenti e che anche lo stupro dell’immigrato è in fondo un normale fatto di cronaca nera”.

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