Elezioni, 200 sacerdoti in campo a sostegno del Popolo della Famiglia

Politica

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Duecento sacerdoti in campo alle elezioni politiche a sostegno del Popolo della Famiglia.

Il movimento guidato da Mario Adinolfi, come anticipato da lui stesso nell’intervista concessa questa mattina a Lo Speciale, ha ricevuto l’appoggio di numerosi esponenti del clero italiano che hanno deciso di sposare l’idea di un  partito che porti avanti la difesa dei temi etici. Un partito “di cattolici” ma aperto anche al contributo di quanti, pur non essendolo, vogliono condividere la battaglia antropologica rivolta ad affermare il primato della famiglia naturale nella società italiana senza compromessi o infingimenti.

Il Popolo della Famiglia è presente in questa campagna elettorale con propri candidati in tutti i collegi, con un programma alternativo a quello di tutti gli altri schieramenti con una chiara linea identitaria rivolta a riaffermare il ruolo centrale della famiglia  naturale come pilastro di ogni strategia politica. Dopo aver vinto la sfida nei collegi con la raccolta delle firme, ora il Movimento è proiettato verso la conquista del 3% che consentirà l’ingresso in Parlamento.

Un appello per il sostegno alle prossime elezioni politiche al Popolo della Famiglia è stato firmato da un gruppo di 63 sacerdoti, religiosi e religiose, ed è statopubblicato oggi sul quotidiano “La Croce”. Il tam tam sulla rete ha moltiplicato le adesioni: il gruppo promotore, guidato da don Salvatore Vitiello docente di teologia all’Università Cattolica, ha visto il proprio appello firmato da altri 138 consacrati on line in poche ore arrivando oltre quota 200.

I promotori dell’appello spiegano: “Le norme sui cosiddetti ‘nuovi diritti’ hanno di fatto impresso all’ordinamento giuridico italiano una spinta violenta, ma non irreversibile contro la vita e contro la famiglia, contro l’uomo e perciò contro Dio. Un’affermazione importante del Popolo della Famiglia sarebbe l’unico segnale di autentica novità (ed è per questo che il radicalismo di massa tanto lo teme) per far vivere e rappresentare fedelmente in Parlamento la speranza nata con i Family Day, di cui il PdF è conseguenza politica, dopo il clamoroso tradimento operato dai vecchi partiti (da sinistra a destra) ai danni di quelle piazze”.

Un appello che ovviamente il Popolo della Famiglia ha accolto con grandissima soddisfazione. Il presidente Mario Adinolfi ha dichiarato in proposito: “Cercheremo di essere degni della fiducia che tanti sacerdoti, religiosi e religiose stanno riponendo in noi con coraggio, sfidando le intimidazione e gli inviti a tacere”.

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