Crollo Wall Street, le borse sono sotto il dominio degli speculatori

In Rilievo Politica

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di Luciano Atticciati – Borse, speculatori, strani crolli. Gli italiani non brillano per cultura finanziaria anche se i movimenti tempestosi delle Borse degli ultimi giorni fanno pensare che a livello mondiale la situazione non sia molto diversa. Quando assistiamo a movimenti anomali nelle Borse molti pensano che esista una grande regia occulta che manovri il tutto. Organizzazioni economiche ricche e potenti in grado di far fluttuare i titoli a loro piacimento, nessuno sa esattamente quali siano ma l’idea è da sempre molto diffusa e affascinante.

Diciamo subito che le crescite economiche in Borsa difficilmente sono mosse da abili speculatori, scendiamo a vedere i grafici dei principali titoli notiamo che l’inizio di un trend positivo non è accompagnato da un aumento dei “volumi”, cioè dalla quantità di azioni che vengono scambiate in un giorno, i trend positvi partono in sordina, poi con il passare dei giorni o delle settimane gli acquisti di azioni aumentano gradualmente. In Borsa non esistono gli indovini o i veggenti, tutto si muove secondo le normali regole umane.

A volte gli esseri umani sono presi da strane infatuazioni e anche questo avviene in Borsa. Fantasie e infatuazioni anche se a livello collettivo non hanno lunga vita, spesso durano pochi giorni ma possono causare gravi problemi a chi si fa prendere facilmente dal panico. Venerdì 2 febbraio sono usciti dei dati economici particolarmente positivi in America, alcuni investitori hanno ritenuto che se la economia americana è “troppo” positiva la Federal Reserve, la banca centrale americana, aumenterà i tassi di interesse, quindi molti venderanno azioni per comprare obbligazioni, così abbiamo avuto la strana situazione (ma non del tutto insolita) che i dati economici buoni producano cali in Borsa.

Tutti al mondo guardano la borsa americana, quando va male, molti si scordano della situazione economica del proprio paese e vendono, a volte il panico si autoalimenta e per una tegola che cade c’è chi si immagina il terremoto imminente. Nell’estate 2015 un dato leggermente negativo sulla fiducia dei manager cinesi,scatenò il panico sulle borse mondiali come vi fosse il crollo di qualche grande azienda di livello internazionale, dopo una settimana tutto era passato e le Borse ripresero tranquille il loro cammino.

Insomma non bisogna farsi prendere dalle emozioni, diversificare i risparmi, tenersi informati, sono le regole basilari che consentono al risparmiatore intelligente di salvaguardare la propria situazione.

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