Pamela, Meluzzi: “Vergogna assoluta, non può essere esclusa l’accusa di omicidio”

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Prosegue l’inchiesta sull’omicidio di Macerata. Il procuratore Giovanni Giorgio fa sapere: “Tutto ciò che dice Oseghale è che Pamela Mastropietro ha avuto una crisi da overdose, lui l’ha vista strabuzzare gli occhi e, allora, spaventato è uscito di casa”. Al momento è convalidato il fermo del pusher solo per occultamento e vilipendio di cadavere. L’accusa di omicidio è però caduta di fronte al Gip nella richiesta di fermo: mancano gli esami tossicologici e quelli sui rilievi effettuati dal Ris nell’appartamento del nigeriano. E l’indignazione social cresce. Parla a Lo Speciale nella veste di criminologo Alessandro Meluzzi. 
Oseghale sarà scarcerato per il penalista. E monta l’indignazione social. Pensa anche lei che è vicino ai domiciliari? 
“E’ una vergogna assoluta. In Italia abbiamo avuto dei condannati senza prova regina come Buoninconti, all’ergastolo come Sabrina Misseri e Massimo Bossetti. Si trattava sempre di indizi e in alcuni casi labilissimi. In questa vicenda non arriviamo neanche all’accusa di omicidio, quando invece abbiamo un corpo in casa smembrato, fatto a pezzi con l’accetta, c’è una ragazza a cui è stata somministrata della droga, e per il semplice fatto che il corpo è stato lavato con ammoniaca e fatto a pezzi e privato di alcuni organi non possiamo neanche fare un’indagine sulle cause di morte. Alla faccia del processo indiziario. Vien da pensare che se non fosse stato nigeriano, l’accusa di omicidio e la richiesta di ergastolo sarebbe stata scontata”.
Da criminologo pensa che ci sia stato un omicidio? O è morta per overdose e poi fatta a pezzi?  
“Anche qualora riuscissimo a dimostrare che in quel che resta del povero corpo ci siano tracce di eroina, chi può dimostrare ora che è morta per overdose o che non abbia invece subito un’altra fine? Se si trovasse a casa mia un corpo e una mannaia o alcuni pezzi di cadavere, lei pensa che io riuscirei a dimostrare che si è trattato di un infarto o che è scivolato nel bagno?”.
Qualche paragone tra l’omicidio di Pamela e i processi per omicidio più famosi?
“Tutti i processi in cui non c’è la prova regina sono finiti con condanne. Questa volta troviamo il sangue della vittima a casa del pusher, gli strumenti che sono stati usati per fare a pezzi la vittima, le telecamere che lo avrebbero ritratto, non mi sembra poco. E chi ci dice che non l’abbia violentata considerato che è un reato spesso imputato a certi soggetti? E qualora anche sostenessimo la morte per eroina, escludiamo l’accusa di omicidio per dolo eventuale legato alla cessione di sostanza?”.
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Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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