Cambia la Serie A in tv. Cosa fare degli abbonamenti Sky e Mediaset?

Economia In Rilievo

Parlare di rivoluzione sarebbe eccessivo ma dalla prossima stagione ci saranno cambiamento importanti nel modo in cui i tifosi guarderanno il calcio in televisione. La Lega Serie A ha infatti assegnato al gruppo spagnolo Mediapro i diritti tv per il prossimo triennio per 1,05 miliardi a stagione. Non solo su satellite e digitale terrestre, nel prossimo triennio la Serie A andrà in onda su ogni piattaforma, anche sulle Iptv (tv su internet) e i telefonini secondo i piani dell’intermediario che si è aggiudicato i diritti del nostro campionato per i prossimi tre anni.

Un abbonato a Sky o Mediaset ¬ęassolutamente non dovrebbe disdire l’abbonamento ma stare fermo e aspettare¬Ľ. Questo il consiglio di Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront, l’advisor con cui la Lega Serie A ha accettato l’offerta. I tifosi dovranno abbonarsi ad un altro soggetto differente rispetto a Mediaset e Sky? Sembra di no perch√© Mediapro non intende trasmettere in proprio le partite. I suoi piani prevedono di rivenderle a tutti gli operatori interessati.

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Media Pro ha detto di ispirarsi al modello della Premier League inglese, il campionato di calcio pi√Ļ ricco e seguito a livello mondiale. Dai big match agli scontri salvezza, la Serie A deve andare in scena in tv con un unico standard produttivo, raccontando un romanzo sportivo, non singoli episodi. La missione della societ√† spagnola √® quello di ¬ęrendere identificabile il marchio calcio¬Ľ.

Entro 45 giorni l’Autorit√† garante della concorrenza e del mercato dovr√† dare il via libera per l’assegnazione definitiva a MediaPro, poi il resto dipender√† dagli accordi commerciali fra gli spagnoli e i vari operatori, da quelli che tradizionalmente trasmettono la Serie A come Sky e Mediaset, fino a quelli operativi sulla piattaforma Internet, come Perform o Tim. Non √® escluso che gli operatori possano essere invitati a confezionare e rivendere agli abbonati pacchetti dedicati solo alla Serie A (e non pi√Ļ al calcio o allo sport, come accade ora in genere), in modo anche da rendere pi√Ļ chiaro il valore effettivo del prodotto.

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