Tutta la satira (anche politica) su Sanremo 2018: spunta la “legge Fornero”

Politica

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Sanremo 2018 a colpi di satira social. La più bersagliata (amorevolmente bersagliata) è Ornella Vanoni, poi un po’ alla volta anche gli altri big ottengono “l’attenzione ironica che meritano”. Baglioni fa la spalla anche alla comicità di Fiorello, lascia il suo lavoro di cantante e ottiene un risultato: quello di riuscire a far ridere e di risultare autoironico al punto giusto.

Quanto allo showman ospite della serata che dire, è lui è la star che fa sorridere tutti: grande performance, battute sulla politica (nonostante il politicamente corretto), sulla rassegna, sulla Rai. Ai vecchietti sul palco dice Fiorello senza paura di offenderli: “I giovani non vogliono Sanremo, stasera non sentiremo dire ‘bella raga’, semmai ‘bella ruga’. 

Poi Rosario punta i dirigenti Rai: “Fate ‘su le mani’, Orfeo, fai ‘su le mani’ – dice Fiorello al direttore generale della Rai – occhio che se il 4 marzo vince il toy boy di Orietta Berti si va a casa” (ovviamente il toy boy è Di Maio). Quanto a Sanremo, “è avantissimo, l’unico in cui non si eliminano i cantanti ma direttamente il pubblico tagliando le file. Del resto se elimini i cantanti gli alberghi si svuotano, ora invece è tutto pieno, pensate che io dormo con i coristi”.

Ma è il popolo web che ha saputo più che cogliere il lato ironico del Festival.

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