Stupri di Rimini, ci siamo. A processo i tre minorenni che si dicono pentiti

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E’ iniziato in mattinata il dibattimento, presso il tribunale dei minorenni di via del Pratello, sugli stupri di Rimini.  Imputati del processo sono tre minori, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16. Per gli atroci episodi di violenza è già stato condannato a 16 anni l’unico maggiorenne del branco, Guerlin Butungu, congolese di 20 anni ritenuto il capobanda.

Dodici anni di reclusione con il riconoscimento delle attenuanti generiche è invece la richiesta del pm Silvia Marzocchi per i tre minorenni a processo a Bologna accusati del duplice stupro avvenuto a Rimini, la notte del 25 agosto scorso, ai danni di una turista polacca e di una trans peruviana. Il dibattimento, presso il tribunale dei minorenni di via del Pratello, è iniziato in mattinata.

Dopo la requisitoria dell’accusa parleranno le difese e poi, probabilmente, e già in giornata ci sarà la sentenza.

Per l’avvocato Marco Defendini, difensore dei due fratelli, “è un processo sulla pena, sulla responsabilità c’è poco da dire”. Secondo il legale, che ha parlato coi cronisti prima di entrare in tribunale, si tratterà “solo di convincere il giudice di essere il più clemente possibile” come riporta l’Ansa Marche.

I suoi assistiti “hanno capito cosa hanno commesso: stanno seguendo entrambi la scuola all’interno del carcere e si aspettano una pena esemplare per questi fatti. Poi sanno che per un lungo periodo dovranno stare in carcere, anche in attesa di quello che potrà essere l’appello e la sentenza definitiva”. Dice di essere pentito anche il giovane nigeriano. “Si è reso conto fin dal primo giorno – ha detto il suo difensore, avvocato Alessandro Gazzea – e ha confessato fin dal momento del fermo e ha descritto tutto quello che era accaduto, tanto che la sua dichiarazione e’ stata utilizzata nel processo al maggiorenne, a Rimini. Si e’ reso conto e sa di doverne pagare le conseguenze”.

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