Pamela, l’ipotesi dell’omicidio rituale. Cos’è e i precedenti

Politica

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Il corpo di Pamela Mastripietro è stato sezionato in modo scientifico e spunta la pista dell’omicidio rituale. Il medico legale parla di segni di «applicazione di violenza sicuramente in condizioni di vitalità». A causa dell’ assenza di sangue e altro materiale biologico, però, pare non sia stato possibile accertare altro. Ma «ci metteremo un po’ di tempo ma riusciremo a chiarire tutto, questo è sicuro, lo dobbiamo innanzitutto a Pamela» ha assicurato il professor Mariano Cingolani.

L’ipotesi omicidio rituale – Ma cos’è? Per essere annoverato nella categoria degli omicidi rituali il fatto deve presentare delle caratteristiche costanti, funzionali al raggiungimento dello scopo finale. In tal senso sono omicidi rituali, oltre ai delitti di gruppi satanici, molti ma non tutti i delitti di mafia, quelli di un serial killer, e i delitti massonici o di un particolare gruppo etcnico. L’omicidio rituale è quello compiuto, come spesso viene riportato, non per motivi contingenti e variabili, ma per una finalità precisa, ulteriore al delitto stesso, e funzionale agli interessi di un gruppo organizzato o del singolo. I motivi possono essere religiosi, di associazioni segrete o organizzazione criminali.

Esempi e precedenti – Sono delitti rituali quelli commessi da organizzazioni sataniche, come le cosiddette Bestie di Satana, una delle poche sette che sono incappate nella maglie della giustizia. Nel caso de mostro di Firenze, Repubblica lo scrisse chiaramente: “Dietro i duplici delitti del mostro di Firenze c’era un movente esoterico. Ora non si tratta più di indizi, abbiamo le prove documentali” aveva detto il capo della squadra mobile, Michele Giuttari.

Quello che Giuttari aveva definito “il tassello definitivo” era costituito da alcune foto che ritraevano tre cerchi simbolici, di una novantina di centimetri di diametro, realizzati con pietre chiare a pochi metri dallo slargo dove le ultime due vittime del mostro, i turisti francesi Nadine Mauriot e Jen Michel Kraveichvili, si erano accampati con la tenda appena arrivati a Firenze. Secondo esperti di esoterismo, i tre cerchi rappresentavano tre momenti diversi di una sorta di rituale che vedeva al centro la coppia francese: l’individuazione delle vittime (cerchio aperto), l’ordine della loro esecuzione (cerchio di pietre e pelli di animali bruciati) e, infine, la avvenuta uccisione (cerchio con bacche e una croce di legno).

Marta Moriconi
Coordinatore di Redazione

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