Il Caravaggio rock di Manuel Agnelli arriva al cinema

Arte In Rilievo

Condividi!

“Caravaggio – L’anima e il sangue”, docufilm dedicato a uno dei più grandi pittori di sempre, sarà nelle sale il 19, 20 e 21 febbraio distribuito da Nexo Digital. Il leader degli Afterhours sarà la voce che accompagnerà lo spettatore in un viaggio emozionante attraverso la vita, le opere e i tormenti del pittore della luce.

“Caravaggio – L’anima e il sangue”, prodotto da Sky, con la consulenza scientifica dello storico dell’arte Claudio Strinati è una delle prime produzioni in Italia realizzate in 8K dove verrano mostrati in anteprima preziosi documenti originali e spettacolari immagini di 40 opere – dalla Canestra di frutta al David con la testa di Golia, passando per Medusa, il Martirio di San Matteo, Giuditta e Oloferne – nelle cinque citta’ che ospitarono il maestro (Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta).

“Caravaggio – L’anima e il sangue” diretto da Jesus Garces Labert su sceneggiatura di Laura Allievi, verrà distribuito in  Italia in  340 copie e uscirà in 2500-3000 cinema nel mondo oltre la messa in onda su Sky.

”Caravaggio è uno degli artisti più raccontati, al cinema, nelle mostre – spiega Cosetta Lagani, direttore artistico Cinema d’Arte Sky – Volevamo realizzare qualcosa di mai visto. Il film tenta per la prima volta il riposizionamento virtuale de La madonna dei Parafrenieri, proprio nella sede a cui era originariamente destinata sopra l’Altare di San Michele a San Pietro, prima che venisse rifiutata dalla committenza. Soprattutto, ”entra nella psiche di Caravaggio” in ”un’esperienza visiva, quasi fisica, tattile”. Se la voce dell’Io interiore e’ quella di Agnelli, proprio come Caravaggio sceglieva persone comuni per incarnare Madonne e Santi, a dare corpo e volto al Maestro, scomparso nel nulla il 18 luglio 1610 a Porto Ercole, oggi e’ ”un elettricista della nostra troupe di Napoli con un trascorso complesso, portato senza filtri al servizio del racconto”.

“Oggi, – prosegue Agnelli – non si rischia piu’ cosi’ tanto. Il maledetto e’ uno che recita un ruolo. Anche Marilyn Manson e’ solo un commediante. Caravaggio, invece, penso avesse un atteggiamento sincero, istintivo nei confronti dell’arte. Era la sua visione a tutti i costi, anche a rischio della vita”.

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.