Florida, strage a scuola: studente espulso spara, diciassette morti – VIDEO

Politica

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Diciassette persone uccise e almeno 14 gravemente ferite. E’ il bilancio della sparatoria avvenuta in un istituto di Parkland in Florida. Dodici delle vittime sono state uccise all’interno della scuola, tre all’esterno del fabbricato e due sono decedute in ospedale. L’istituto superiore è situato a 70 km a nordovest di Miami poco distante da Fort Lauderdale.

La Polizia avrebbe già fermato il presunto assassino. Si tratterebbe di Nikolas Cruz, un 19enne ex studente espulso dalla stessa scuola. Il movente del gesto non è chiaro ma potrebbe risiedere proprio in un tentativo di vendetta per l’avvenuta espulsione che sarebbe stata motivata dai comportamenti messi in atto dallo stesso Cruz descritto come soggetto “problematico”. Pare avesse più volte minacciato i suoi compagni di corso e messo in atto comportamenti violenti.

Alcuni testimoni hanno riferito che quando ha aperto il fuoco il ragazzo indossava una maschera a gas. Fox riferisce di suoi recenti contatti tramite i social con diversi gruppi violenti fautori dell’uso delle armi, e della sua partecipazione a diverse chatroom su YouTube sulla produzione di bombe.

Fra le vittime c’è un’insegnante coraggiosa che si è anteposta fra le pallottole e alcuni studenti facendogli da scudo con il proprio corpo. Ucciso anche  uno degli allenatori della squadra di football della scuola. Risulterebbe invece ferito il figlio del vicesceriffo della contea che frequentava il corso obiettivo del folle.

Il campus della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland conta fino a 3.000 studenti. 

Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e delle squadre speciali (SWAT) e hanno iniziato a evacuare la scuola, portando al sicuro gli studenti. Molti di loro hanno pensato che si trattasse di una semplice prova di evacuazione, soprattutto nelle aree del campus distanti da dove Cruz stava conducendo l’attacco.

Nelle classi vicine al luogo della sparatoria gli studenti si sono nascosti sotto i banchi, altri negli armadi. Alcuni di loro hanno improvvisato barricate davanti alle porte per impedire l’ingresso nelle classi, altri ancora sono scappati dalle finestre del piano terra e si sono allontanati velocemente dalla scena.

 

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