Rai: domani “Passato e Presente”, 60 anni dalla Legge Merlin

Società

E’ tornata di moda la discussione sulla legge Merlin dopo che Matteo Salvini ha tirato in ballo per le elezioni la volontà di disciplinare la prostituzione con le case chiuse.

Il nome di Lina Merlin è legato infatti al suo disegno di legge sulle case chiuse, presentato nel 1948 e trasformato in legge solo il 20 febbraio 1958, dopo una battaglia politica durata dieci anni.

La Merlin non vuole solo chiudere le case di tolleranza, vuole che lo Stato smetta di sfruttare le prostitute percependo una tassa sul loro lavoro; vuole che queste donne, che di fatto vivono come recluse, escano dallo stato di schiavitù in cui sono costrette; vuole che riacquistino i diritti civili e la piena cittadinanza. Paolo Mieli, nella puntata di “Passato e Presente” in onda martedì 20 febbraio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, ne parla con la professoressa Patrizia Gabrielli ripercorrendo i dibattiti parlamentari dell’epoca, il volto di un’Italia culturalmente e socialmente arretrata a dispetto del miracolo economico che sta per avviarsi.

I politici parlano delle prostitute con le categorie ottocentesche di Cesare Lombroso.

Queste donne – si legge nella nota – sono considerate antropologicamente delle deviate, delle minorate, scarti dell’umanità. Ci si preoccupa delle malattie che possono veicolare, ma non delle loro condizioni di vita. Contro tutto questo si batte con tenacia e alla fine con il presunto trionfo, la Merlin.

Da anni, il dibattito sull’abolizione della Legge Merlin è argomento di proposte politiche che non hanno mai avuto un seguito concreto. Una proposta di legge bipartisan è stata presentata ad aprile 2015  con il sostegno di 70 tra deputati e senatori provenienti da diversi partiti come Movimento 5 Stelle, PD e Lega Nord, Forza Italia, Ncd.

Si vuole consentire a chiunque eserciti la professione liberamente e per propria scelta, di farlo in zone precise, individuate dai Comuni o anche in casa, di aprire una partita IVA da gestire in singolo o in maniera cooperativa – previa iscrizione alla Camera di Commercio – pagare le tasse, e vivere nella legalità contributiva e previdenziale.

Il testo prevede anche l’obbligo di trattamenti sanitari obbligatori.

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