Istat, export +7,4: è boom Cina. Imprese su ma tagliando costi del lavoro

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Leggiamo insieme i dati Istat nel 2017 sulle esportazioni italiane in crescita rispetto al 2016: + 7,4% in valore e + 3,1% in volume. L’Istat aggiunge anche che a crescere sono le importazioni con +9% in valore e +2,6% in volume.

L’avanzo commerciale raggiunge i 47,5 miliardi (+81 miliardi al netto dell’energia). L’espansione dell’export è da ascrivere a entrambe le aree di sbocco: +8,2% per i paesi extra Ue e +6,7% per i paesi Ue.

Ma è tutto oro quel che luccica? Affrontando il caso Embraco, l’economista Ilaria Bifarini aveva specificato che mancando la leva monetaria in Italia e dato il piano di tagli e privatizzazioni cui l’Unione Europea ci obbliga, rimane poco margine per attuare politiche industriali e di sviluppo.

Non esistendo tutele di fronte ai fenomeni di concorrenza sfrenata, dumping fiscale e salariale, è lo sfruttamento del lavoro che porta certi risultati. “Tutti elementi – ci ha detto Bifarini – del modello neoliberista di cui Bruxelles è garante”.

Di sicuro è fondamentale e urgente una riforma fiscale per le imprese italiane, che abbassi la tassazione eccessiva che rende non competitive le nostre imprese se non mettendo i lavoratori in situazioni di precarietà e sotto costo e inibendo così gli investimenti in Italia, che dovrebbero essere invece una prospettiva.

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