Elezioni, Fusaro: “Votate basso Vs Alto. Sogno un fronte da Rizzo a CasaPound”

Politica

Elezioni, colpi di scena mediatici, inciuci. Il 4 marzo si avvicina e la campagna elettorale si fa choc. Ci sono i 5 Stelle che aprirebbero a un governo anche con Emma Bonino, così è stato scritto nel weekend, c’è la Lega che sgrana rosari e giura su Vangeli. La carne sul fuoco è sempre quella del popolo, verrebbe da dire. Al giovane filosofo esperto di Marx, Diego Fusaro, abbiamo chiesto di “vivisezionare” quanto di rilevante a livello elettorale è accaduto. A Lo Speciale spiega su cosa va posta l’attenzione…

Vogliono tutti il 3% della Bonino. Spunta il suo nome addirittura (dopo Berlusconi) per un futuro governo a 5 stelle. È la strategia radicale, la soglia minima vale e ha un peso specifico più alto di quanto non si pensi?

“Diventa l’ago della bilancia fino a un certo punto di vista secondo me. La mia opinione è che insieme al Pd resta il partito più pericoloso dell’arco costituzionale odierno. Più Europa significa meno Italia e loro hanno eletta questa idea a simbolo di un partito. Sono gli euroinomani che vogliono portarci fino all’overdose di questa Europa dei capitali e delle banche. Del resto sono i grandi legalizzatori e liberalizzatori dello spinello prima e ora dell’euroina, la nuova droga che cista ammazzando tutti”.

Leggi anche l’intervista di GIULIETTO CHIESA A LO SPECIALE

Chi vede sempre complotti, vede anche Soros dietro la grande visibilità mediatica di un partito tanto piccolo…

“Beh, sicuramente la Bonino non ha fatto nulla per celare la propria vicinanza – quasi cerimoniale – al signor Soros con abbracci ed esternazioni palesi dimostrando così il proprio attaccamento per questo filantropo, tra virgolette, che in realtà è tra gli esponenti primari del global class ultra capitalista che sta sconquassando la vita dei lavoratori e delle classi medie”.

Come votare allora seguendo il suo pensiero? Cosa bisogna guardare e come destabilizzare lo status quo se si è scontenti dell’attuale assetto?

“Io dico sempre che bisogna votare il gruppo che più può nuocere all’elìte finanziaria turbo capitalistica, al mercato classista che vuole più sradicamento, più diritti civili e meno diritti sociali… Da questo punto di vista sarebbe auspicabile un fronte unico degli sconfitti della mondializzazione, dal partito comunista di Marco Rizzo fino a Casapound di Simone Di Stefano, cioè un fronte dal basso contro l’alto che superi la vecchia dicotomia destra e sinistra”.

Tra Salvini col Vangelo e il rosario sbandierato e Bonino con banchetti di +Europa dove sarebbe apparsa la marijuana, sembra una campagna elettorale all’ultimo colpo di scena. Ma il popolo ha fame direbbe qualcuno…

“Sono scene di pura visibilità mediatica in vista delle elezioni. Nessuno si occupa in realtà del popolo, non importa nulla alla Bonino né alla Lega che con la flat tax andrà a nuocere sia ai lavoratori che alle classi medie perché bisogna colpire con le tasse l’elite apolide di Soros, quella delle off shore e dei paradisi fiscali, oltre che sicuramente abbassare le tasse ai ceti medi per carità. Vanno alzate insomma verticalmente alla gente che vive di finanza. La flat tax invece è qualcosa che è nato in seno all’ordine liberista in quanto la pensò per primo Milton Friedman”.

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